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Lamezia Terme - Diverse le proposte e le iniziative scaturite dall’incontro “Lamezia e il suo comprensorio. Una millenaria storia comune” attraverso il quale il Comitato 4 gennaio ha voluto presentare l’omonimo volume a cura dello storico lametino Vincenzo Villella che raccoglie le relazioni di circa 20 studiosi del nostro territorio, raccontandone origini, tradizioni, cultura. La presentazione del progetto, che ha avuto come sponsor il poliambulatorio lametino del dottor Nello Sofi, è stato occasione di una disamina sull’attuale situazione in cui versano la città e il comprensorio e sulle sue prospettive dopo un momento innegabilmente molto critico che non ha tuttavia scoraggiato il lavoro del Comitato. Presenti all’incontro, presieduto dall’avvocato Basilio Perugini e moderato dalla giornalista Maria Scaramuzzino, i rappresentanti di numerose associazioni attive sul territorio fra cui “Salviamo la sanità del Lametino”, Associazione archeologica Lametina, Associazione “Riviera dei Tramonti”, Associazione “San Nicola”, Associazione “Italia Nostra” sezione di Lamezia. Presente anche il Vescovo Cantafora che ha incentrato il proprio discorso, denso del pathos di un prossimo commiato, sulla “necessità di aver presente nella tempesta il bene comune come stella polare, ciò che abbiamo sempre cercato e sognato”, nonché sulla forza che nasce dalla passione, “in nome della quale si perdona tutto”, che ha sempre guidato il suo percorso apostolico. In fase incipitaria la nomina di due membri onorari del Comitato: l’ingegner Manlio Guadagnuolo, per la gestione brillante della Sacal che ha portato fra l’altro a sanarne il bilancio per un ammontare di 2 milioni e 700.000 euro di debito, e l’onorevole Tonino Scalzo, per il suo impegno in consiglio regionale in merito all’approvazione della Legge n.6 dell’11 marzo 2019 che prevede l’annessione dell’ospedale di Lamezia con un suo ruolo specifico nella formazione di un’unica azienda sanitaria integrata con le strutture presenti nel capoluogo.

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Ed è effettivamente l’amore per Lamezia, vista nei suoi molteplici volti, il denominatore comune dell’incontro: “Non abbiamo ambizioni politiche di alcun genere” dichiara infatti Perugini che sottolinea anche l’inclinazione ideologica diversa dei vari membri del Comitato e l’unica intenzione di “servire il territorio”. Lo stesso territorio raccontato nel volume curato da Villella - che non sarà l’ultimo -, quello che vuole il castello Normanno Svevo aperto e fruibile insieme agli altri beni culturali, come caldeggiato da Giuseppe Gigliotti di “Italia Nostra”, quello progettato dall’architetto Domenico Massimo dell’Università Mediterranea, i cui piani brillanti circa la creazione di una ferrovia urbana collegata all’aeroporto non sono stati approvati nel Psc. Ma c’è anche il territorio rivitalizzato da Pino Morabito e dall’associazione “San Nicola”, che ha già in programma il Premio “Rosa nel bicchiere” per il 24 agosto, e che nel centenario dalla nascita di Costabile, offrirà un riconoscimento ad Anton Giulio Grande, Leonardo Caimi e Daniela Rambaldi. Non si ferma nemmeno Giampiero Scarpino, che con l’idea della “Riviera dei Tramonti”, nuovo nome ufficiale del tratto di costa fra Curinga e Nocera Marina, ha ricevuto l’adesione anche di Falerna oltre che di numerosi comuni montani dai quali si gode un panorama del golfo altrettanto spettacolare. L’incontro si chiude con l’esortazione di Peppino Ascolese a coinvolgere i giovani, con i ringraziamenti di Salvatore De Biase e con il sogno di Marco Cerminara di ospitare un raduno Ferrari intitolato a Guido D’Ippolito. Già in programma per l’autunno un nuovo seminario su “Poeti e poesia nel Lametino”, ma anche e soprattutto forte è l’esigenza di continuare a riunirsi: “Creiamo una consulta di associazioni - propone Perugini- e saremo forti come un piccolo Parlamento.”

Giulia De Sensi 

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