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Lamezia Terme - Si sono affidati al più semplice ma incisivo dei messaggi gli studenti dell'istituto Maggiore Perri nel manifestare solidarietà alla famiglia Angotti dopo l'atto intimidatorio subito contro il loro negozio. Un negozio che molti di loro conoscono bene, perchè è lo stesso nel quale sono soliti comprare la merenda, e che oggi porta ancora i dolorosi segni dell'ordigno esploso la sera del 30 marzo in via Piave, proprio a pochi passi dall'istituto in cui studiano. I giovani titolari non si sono dati per vinti e, sostenuti dai tanti messaggi di solidarietà, hanno riaperto oggi la loro attività, ospitando tanti cittadini e anche molti studenti.

"Sono felice che avete riaperto. Mi auguro che non accada più" gli scrive la piccola Anna donandogli un disegno. E ancora: "Cari luca e Fabio, ci dispiace aver visto il nostro negozio preferito chiuso per colpa di gente che non ha vergogna di fare del male - aggiungono altri due studenti in una lettera consegnata ai giovani Luca e Fabio - il vostro coraggio è per tutti noi bambini un esempio da seguire".

Messaggi che hanno dato ulteriore forza ai titolari, che sulla loro pagina facebook hanno oggi scritto: "Questa mattina, come promesso, abbiamo aperto alla nostra città , ai nostri 1200 bimbi dell'edificio scolastico Maggiore Perri ai quali diciamo che la legalità e l'onesta l'avrà sempre vinta. Non demordiamo, noi insieme a tutti voi siamo più forti di qualunque ignobile persona. La gioia e l'incredulità di tutti voi ha riempito i nostri cuori. Grazie, grazie città".

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