
Lamezia Terme - Un modo per fare il punto della situazione rispetto ad un tema importante, l’incontro “Ferrovia Catanzaro-Lamezia: Storia e Attualità”, organizzato dal Centro Democrazia e Diritti a Palazzo Nicotera. Ospiti di Costantino Fittante il sindaco Paolo Mascaro, l’ex sindaco Gianni Speranza, l’onorevole Agazio Loiero, il senatore Giuseppe Petronio, che si sono confrontati sull’argomento considerandolo rispettivamente sotto gli aspetti specifici dettati dalla propria esperienza politica. Ampia l’introduzione storica offerta da Fittante che partendo dalla tratta Eboli-Reggio Calabria realizzata alla fine dell’’800 ha attraversato i bombardamenti e la ricostruzione, che da vita a una nuova tratta nel 1949 sotto il ministro Orbellini.
Il problema dell’ammodernamento e della correzione del tracciato emerge già negli anni ’80 e non è di fatto ancora stato risolto: creata infatti la tratta Settingiano-Catanzaro Lido, rimane in dubbio se per collegare Lamezia si debba toccare i centri di Sambiase e Nicastro come già era stato fatto o piuttosto modificare il percorso costruendo lungo l’argine del fiume Amato e lasciando in tal modo fuori i centri urbani Lametini.
Un’ipotesi infausta, secondo Petronio, Speranza e Loiero, che ricordano come il progetto di rimodernare la vecchia tratta, di cui era già previsto il finanziamento nei POR Calabria 2000/2014, sia stato totalmente trascurato dopo l’insediamento dell’amministrazione Scopelliti, che avrebbe, secondo Loiero, “imposto un anno zero”, un cambiamento epocale dei vertici amministrativi con conseguente blocco di quanto era stato pianificato in precedenza. Ci si chiede quali siano i tempi per la definizione dello studio di fattibilità previsto e finanziato dai POR 2014/2020, e ci si augura in ogni caso che i comuni interessati vengano preventivamente ascoltati.
Risolutivo in ogni caso l’intervento di Mascaro, che smentisce l’esistenza del pericolo di un collegamento che sia funzionale unicamente al collegamento ferroviario e aeroportuale del Polo Universitario di Germaneto, anche in seguito all’incontro recente con l’assessore Musmanno. “E’ in corso uno studio per valutare la sostenibilità dell’uno e dell’altro intervento, per valutare se i numeri vadano a supportare l’investimento che si andrà a fare: in questo senso lo spostamento della tratta è una via impercorribile perché escludendo Lamezia dal percorso si va a perdere un bacino d’utenza importante. Lo spostamento sarebbe fonte di grandissimo nocumento e di svantaggio per l’intera Calabria”.
Giulia De Sensi
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