
Lamezia Terme - Una grande festa, quella che si è svolta a Teatro Grandinetti, dal nome 'Il giorno di Martina, Oltre il buio', momento conclusivo del progetto Martina, service promosso del Lions Club di Lamezia Host e presentato nel corso dell’anno, a circa 880 studenti lametini. Il progetto Martina parte per volontà di una giovane ragazza colpita dal cancro al seno, che, però non essendo stata informata ha soprasseduto alla situazione, ma nel momento in cui tutto è capitolato si è trovata di fronte ad una situazione da cui non poter tornare più indietro. Nel percorso della malattia, lei ha pensato ai suoi coetanei attraverso gli adulti per portare un messaggio di informazione e prevenzione, e di ascolto del proprio corpo. Come ribadisce la professoressa Annamaria Aiello, socia Lions, Responsabile VII Circoscrizione 'Martina è stata una donna altruista e continua ' il progetto ha previsto l'incontro con gli studenti delle scuole superiori, nello specifico abbiamo incontrato l'Istituto Einaudi , l'istituto Valentino De Fazio e l'Istituto Campanella, in queste occasioni i ragazzi hanno incontrato i medici, hanno discusso sulle problematiche, utilizzando una metodologia adeguata a ragazzi cos' giovani, e quello che è risultato è stato un interagire bellissimo, tanto che è ragazzi alla fine del progetto si sono avvicinati ai medici per chiedere ancora più informazioni in merito" e riferendosi alla giornata conclusiva al Teatro "ho sempre letto nel progetto Martina il risvolto della vita, quindi ho sempre desiderato che a conclusione del percorso scolastico, sempre gli stessi studenti che hanno partecipato potessero vedere quello che è il valore della vita. Questo anno ho avvicinato l'associazione G.A.L.A. (Giovani Artisti Lametini Associati) e abbiamo fatto insieme un percorso che è parallelo alla letteratura italiana, nello specifico 'il viaggio di Dante Alighieri, con un coro di bambini, dell'Istituto Tommaso Maria Fusco che attraverso le note dei loro flauti inneggiano alla vita e all'amore, l'amore inteso nella sua accezione di amore per il prossimo, ecco perchè la vicinanza di Martina con tutto lo spettacolo che è stato pensato per questa giornata".

Una mattinata ricca in cui il 'testamento spirituale di Martina', di avere cura di sé, partendo proprio dalla prevenzione, si è legato alla cultura e nello specifico alla letteratura. Il 'Cantico delle Creature", San Francesco, è il primo brano che apre lo spettacolo ed è così che viene collegato a Martina "amore infinito per l'umanità, amore infinito che ha avuto Martina per l'umanità dei giovani attraverso gli adulti, attraverso questa musica c'è anche un'altra creatura che è contemplata il sole. la luce, senza la quale non potremmo vivere, ecco perchè la manifestazione è stata intitolata 'Il giorno di Martina, Oltre il buio' perchè dopo il tunnel ognuno spera di trovare la luce. L'associare Dante e Martina, parte dal pensare a Dante e al suo viaggio, che inizia dall'oscrità della sua selva, e Martina entra nel tunnel del dolore quando scopre la malattia, sia Dante che Martina nei loro percorsi cercano di uscire da questo tunnel, quindi sono legati dalla speranza di trovare la luce, e questa luce è l'amore per il mondo e per dio universale, Martina la sua luce non l'ha trovata però l'ha indicata, indicando una strada da percorrere a adulti e suoi coetanei: la strada della prevenzione. Perchè se si ascolta il proprio corpo, si ha la speranza di raggiungere la luce, e il legame tra Dante e Martina è proprio la luce, Dante l'ha trovata mentre Martina l'ha indicata agli altri.
A.B.


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