Lamezia Terme - "Che Lamezia non sia più quella di qualche tempo fa ormai è un fatto certo. Ma serve ancora abbastanza tempo prima di poter dire di aver sconfitto almeno il fenomeno del racket”. Ad intervenire dopo la tentata estorsione ad un commerciante di Capizzaglie e l’arresto di un 26enne da parte della Polizia, l’associazione Antiracket Lamezia. “Sarebbe già un gran bel punto di arrivo - affermano - qualcosa che determinerebbe un cambiamento radicale di cui Lamezia ha davvero bisogno.
Un altro passo avanti è stato fatto ieri con l´operazione di polizia, condotta dal nostro Commissariato in perfetta sintonia con la Squadra Mobile di Catanzaro. A dirigere il tutto, la Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro con il primo provvedimento relativo a Lamezia a firma del dott. Gratteri, nuovo Procuratore Capo. Ma non è solo l'aspetto meramente statistico a rendere questa operazione particolarmente importante. Il dato che più ci piace condividere con i nostri concittadini è che la denuncia porta la firma di un socio dell’antiracket. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. E non ci sorprende affatto che sia successo, perché siamo certi che qualunque altro di noi si fosse trovato nella stessa situazione, avrebbe agito con la medesima fermezza.
Un’altra cosa è certa. La persona che ha denunciato lo ´ndranghetista vedrà al suo fianco, come tutti quelli che lo hanno preceduto, tutta l’associazione. Nei tribunali e laddove sarà necessario. Questo è il ruolo dell’associazionismo antiracket, il valore aggiunto che ognuno di noi ha trovato all’interno di questa squadra. E questa è anche la garanzia che offriamo a tutti coloro che decidessero oggi di rompere la schiavitù di anni di pagamenti. E’ sempre stato così in tutti questi anni. Ci amareggia che qualcuno lo abbia dimenticato e periodicamente racconti falsità sul nostro conto, ma la verità è nei fatti. I fatti dicono che in una città così complessa, nella quale l’economia è in gran parte controllata dalla ´ndrangheta, non era facile e per nulla scontato che l’Ala - concludono - nata tra mille difficoltà, potesse contribuire in modo sostanzioso a questa svolta che indubbiamente c’è stata. E ne siamo oltremodo orgogliosi”.
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