
Lamezia Terme - “Venite a vedere il volto più bello della nostra città”. E’ l’invito che gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico rivolgono ai commissari prefettizi e a tutta la città di Lamezia, per assistere alla prima visione del film sul tema dell’inclusione sociale dal titolo “Siamo tutti un po' rromani”, diretto da Francesco Pileggi, regista lametino attento al sociale. Il lungometraggio è stato realizzato nell’ambito del Laboratorio di Cinema&Teatro, un progetto svolto per il secondo anno consecutivo dall’ITT, per favorire l’inclusione sociale e contrastare la dispersione scolastica. I ragazzi coinvolti nel progetto sono stati impegnati per gran parte dell’anno, in orario pomeridiano, in lezioni, dibattiti, prove, momenti di riflessione e di confronto, stimolati a tirar fuori le loro emozioni e i loro sogni.
“Certi film - dice Francesco Pileggi - accendono nuovi immaginari, incuriosiscono, possono portare spunti e contributi per affrontare discussioni irrisolte. Qui sono molti gli spunti che offriamo: il rapporto tra adulti e ragazzi, anche con particolari problemi o disagi, il rapporto tra coetanei stessi, il sentirsi impotenti di fronte alle ingiustizie, le regole e il loro rispetto, l’amicizia”. C’è molta attesa intorno a questo film, che sarà proiettato nel giardino della scuola il 18 giugno, alle ore 20, e che ha come protagonisti docenti e alunni dell’ITT, tra cui anche diversi ragazzi disabili. “Non desidero che il pietismo verso la disabilità prenda il sopravvento nei miei lavori - dice Pileggi - I ragazzi disabili ci sono nel laboratorio, nella scuola, nella società e io mi ci relazione cercando di esplorare quello che non è ancora stato scoperto dei loro mondi diversi”.

“Ehi Cri, vieni a vederti questo film, andremo sulla luna”. Inizia così il promo, pubblicato su Youtube. Più che un trailler è un mix di emozioni, un collage di stati d'animo, di espressioni, di sguardi di alcuni dei protagonisti. L’esperienza della recitazione - afferma il dirigente scolastico dell’ITT Patrizia Costanzo - ha un’importante valenza educativa, oltre che sociale e umana, perché trasforma la scuola in un luogo di aggregazione, accoglienza e formazione, dove i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi tra loro, migliorare le proprie capacità relazionali, esprimere le proprie emozioni e imparare divertendosi”.
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