
Lamezia Terme - Un incontro con il Presidente della Conferenza Episcopale Nigeriana Ignatius Ayau Kaigana, organizzato nell'ambito del progetto B.U.S, (buone uscite dallo sfruttamento) insieme a don Giacomo Panizza e il Vescovo di Lamezia Terme, Monsignor Luigi Cantafora al Seminario Vescovile per celebrare la bellezza e la necessità del dialogo fra religioni diverse. A presenziare in sala diverse associazioni del terzo settore che operano sull'intero territorio regionale. "All'orizzonte: condividere il mondo". Questo il titolo dell'incontro. "Senza dialogo é difficile trovare punti in comune - afferma in apertura Monsignor Cantafora - occorre un'accoglienza pacifica". Dialogo vuol dire parlare, esprimersi, discorrersi, dunque dialogo non è insegnamento ma un tu per tu. "All'orizzonte del mondo cosa c'è? - si chiede don Giacomo Panizza - lo scontro o la condivisione? All'orizzonte stiamo a guardare il sole che nasca e tramonta o vogliamo invece costruire qualcosa? Condividere pensando ai figli di domani".
In questo il compito delle religioni è fondamentale. Il dialogo delle religioni é il dialogo della vita. Non un dialogo che possa portare ad uno scontro o ad una guerra. "Prima di dire facciamo la pace bisogna capirsi, altrimenti è una pace sospettosa". Il vescovo della Nigeria è stato indicato per questo motivo. Porre domande e ampliare il confronto fra religioni. Come accade per il Cardinale Bagnasco, Presidente dell'Africa Occidentale e della Conferenza episcopale. "Ma in Nigeria le domande sono poste in un momento di guerra, non in un salone - dice ancora don Giacomo - in questo ha sperimentato che si può parlare di pace anche in situazioni inedite. Facciamo accadere l'amore".

Ignatius Ayau Kaigana, che proviene dal nord della Nigeria, dove gran parte della popolazione si divide fra musulmani e cristiani, vuole instaurare un dialogo, non un monologo. "Nel Sud della Nigeria ci sono più cristiani che musulmani e abbiano vissuto insieme per molti anni. Ultimamente ci sono forti tensioni, sospetti e una non fiducia reciproca". In Danimarca si ricorda l'episodio del fumetto contro Maometto, durante il quale molti musulmani in Nigeria hanno ucciso cristiani. Inoltre, qualche anno fa dopo la petizione di Miss Mondo i musulmani hanno reagito male e si sono registrati molti morti. "Al momento abbiamo un movimento fanatico, conosciuto in tutto il mondo per le cose terribili inflitte - afferma Ignatius Ayau Kaigana - hanno bombardato chiese, moschee, sono state rapite a scuola 300 ragazze e tenute schiave per quasi 3 anni". È notizia recente, quella delle 82 studentesse liberate ma ben 113 ragazze sono ancora schiave degli uomini nella foresta. "Il governo europeo e quello italiano devono fare di più" - prosegue.
"Il dialogo della vita", questo il titolo del libretto di Ignatius Ayau Kaigana, questo l'auspicio e il credo su cui occorre una pratica di vita e non teoria vuota. "Abbiamo musulmani fanatici e cristiani fanatici - conclude - facciamo in modo che i buoni musulmani e i buoni cristiani si mettano insieme e costruiscano dialogo. Negli anni '60 in Nigeria abbiamo avuto una guerra civile. Se non risolviamo potremo avere una guerra peggiore".
V.D.
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