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Lamezia Terme – È nata da una sinergia fra l’Anteas e l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica l’iniziativa “Alzal in movimento” che ha consentito ai pazienti affetti da Alzheimer di Casa Alzal di beneficiare da dicembre a fine maggio, per due volte la settimana, di un corso di ginnastica dolce effettuato dal professor Luigino Falvo, già collaboratore di Anteas, docente di attività motoria e preparatore atletico, con un passato da sportivo di calibro nazionale in atletica leggera.

Il corso è stato finanziato con il 5X1000 raccolto da Anteas, che da anni si occupa di volontariato e promozione sociale e conta già diversi gruppi di ginnastica dolce dislocati su tutto il territorio lametino e mantenuti con la collaborazione delle parrocchie e di chiunque metta a disposizione spazi agibili.

“Non è certo la prima volta che collaboriamo con altre associazioni poiché molte cose non è possibile farle da soli”, dice la presidente Silvana Sacco citando le numerose iniziative condotte, cui hanno preso parte l’ASP, l’Associazione Donne e Futuro o le suore Vincenziane, “a seconda delle esigenze e del problema da affrontare”.

E questa volta il problema da affrontare non era certamente di poco conto, ma l’intervento si è rivelato appropriato: lo dimostrano le parole della dottoressa Amalia Bruni, responsabile del Centro per la Ricerca Neurogenetica.

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“L’attività motoria non apporta beneficio, come già si sa, solo sul piano fisico e psicologico, per il diabete o le patologie cardiovascolari, ma ha una funzione preventiva e curativa sul cervello, in particolare per quanto riguarda la demenza: studi recenti condotti su larga scala lo dimostrano. Inoltre l’interazione con le altre associazioni è per noi fondamentale perché ci aiuta a combattere lo stigma su questa malattia e a migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti.”

E sono proprio gli stessi pazienti a dire a parole proprie l’entusiasmo, definendo l’attività proposta “bella e salutare, specie per chi, superata una certa età, ha bisogno di ricevere consigli e socializzare”.

Entusiasta anche il commissario Alecci, che avrebbe precedentemente incontrato a scopo collaborativo la Bruni e Antonio Laganà, responsabile dell’Associazione per la Ricerca Neurogenetica, presente all’evento con le operatrici di Casa Alzal Antonella Raso, Adele Di Lorenzo, Eleonora Volpe e Licia Plutino, i ragazzi del servizio civile e i volontari.

Alecci ha dichiarato di aver chiesto spontaneamente di poter essere presente all’evento di chiusura del progetto, nonostante i numerosi impegni da preparare, non in ultimo una riunione in Regione prevista per domani mattina, “in vista dell’approvazione del progetto per la ferrovia a scorrimento veloce relativa al collegamento Catanzaro-Catanzaro Lido- Lamezia Terme- Crotone- Vibo Valentia”, che sarebbe dunque, secondo quanto dichiarato, imminente.

Giulia De Sensi

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