
Lamezia Terme - Un incontro denso di progetti e interventi quello che ha aperto l’anno sociale dell’associazione Anteas, presso l’agriturismo Trigna, specchio di una realtà in crescita che si pone come collante nel tessuto sociale lametino. Un tessuto sociale variegato, in cui Anteas si pone l’obiettivo di portare fermento mettendo in contatto fra di loro persone provenienti dai più svariati contesti - senza trascurare soggetti fragili, anziani, stranieri, persone che vivono sole – coinvolgendole e spingendole a interagire in progetti costruttivi ai fini della socializzazione, del benessere fisico e psichico, della crescita collettiva e personale. Fra le proposte per il nuovo anno sociale, da realizzare anche grazie al recente accreditamento del 5x1000 all’associazione, un corso di alfabetizzazione digitale per gli anziani, che avvera la possibilità concreta di migliorare nell’uso del computer, e ancora una convenzione di gruppo per assistere agli spettacoli del teatro Costabile, l’apertura di un gruppo per la realizzazione di lavori manuali, l’organizzazione di soggiorni, la prosecuzione della collaborazione con l’Asp con promozione di campagne di screening per i soci, la partecipazione all’apertura di un centro per la raccolta dei farmaci da banco per famiglie e soggetti bisognosi – quest’ultima annunciata dal segretario regionale Anteas Domenico Sacco.

Tutto questo si aggiunge all’ormai consolidata attività delle 4 palestre di ginnastica dolce sparse sul territorio – a Nicastro, Sambiase, S.Eufemia e Savutano – dove i soci si incontrano 3 volte la settimana per seguire il training sportivo proposto dal professor Luigino Falvo, “mirato – secondo le parole della presidente Silvana Sacco - non solo al mantenimento della salute fisica ma alla socializzazione e alla crescita dei rapporti umani.” L’attività viene mantenuta anche e soprattutto grazie alla possibilità di usufruire di spazi messi a disposizione di alcune realtà parrocchiali – grande in questo senso l’aiuto di don Pino Angotti a Santa Maria Goretti, di don Pino Pezzo a Santa Maria delle Grazie e di padre Valerio Di Trapani a San Giovanni Battista, di don Maurizio Mete e don Armando Augello al Redentore – non avendo ancora Anteas una sua sede propria.
Grande l’impegno dell’associazione anche nella campagna contro la violenza sulle donne. Intervenuta a questo proposito all’incontro l’avvocato Stefania Mendicino, consulente dell’AIAF (Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i minori) e referente Progetto Demetra, centro antiviolenza che ha come partner, oltre all’AIAF, il Comune di Lamezia Terme, l’Asp di Catanzaro, l’associazione Mago Merlino, la Comunità Progetto Sud, CLES onlus, l’associazione Italiana Donne Medico, l’associazione Rinascita del Mediterraneo onlus. Il centro che si occupa dal 2009 con un accurato lavoro d’equipe dell’accompagnamento legale, medico, psicologico e dell’ascolto di donne e soggetti fragili vittime di violenza, e che garantisce l’anonimato, può attualmente avvalersi anche del percorso Rosa Bianca, messo in atto per seguire dall’arrivo in pronto soccorso i casi di violenza. Vitale in questo l’apporto di un’associazione che, come Anteas, è calata nelle dinamiche del territorio, anche grazie alla comunicazione capillare fra i suoi membri resa possibile dalle responsabili dei vari gruppi Maria Teresa Palmieri, Maria Grompone, Mirella Schipisi, Teresa Minieri.
G.D.S.
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