
Lamezia Terme - Nuovo appello di un medico del Pronto Soccorso dopo quello rivolto circa due mesi fa ai vertici dell’Asp di Catanzaro che, dichiara “non ha sortito alcun effetto in merito alla grave carenza di personale medico e infermieristico del Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II; e visto che nessuno tra politici di turno e nuova amministrazione hanno veramente a cuore le sorti del nostro ospedale e soprattutto la salute dei cittadini, mi corre l’obbligo di rivolgere un appello ai concittadini”.
Rivolgendosi agli utenti e cittadini sottolinea “vi prego, vi preghiamo tutti vivamente di non scagliarvi contro di noi operatori che siamo lì a compiere il nostro dovere. Avete tutte le ragioni di questo mondo, nonché la nostra solidarietà e vicinanza. Facciamo il possibile per poter far fronte a tutte le situazioni. Ma tutto ha un limite. Quello che avevo immaginato e preventivato due mesi addietro, oggi si è avverato, e cioè il personale operante si è ridotto ⎼ per ovvi motivi di ferie estive sacrosante ⎼ e il personale infermieristico già formato non ha visto il proprio contratto rinnovato, nonostante le svariate richieste e suppliche, nonostante l’affluenza al Pronto Soccorso si sia raddoppiata e nonostante per fine luglio e agosto si preveda un ulteriore incremento. Diteci voi come è possibile fornire prestazioni adeguate alle vostre esigenze in tali condizioni. Da parte nostra ci sarà sempre il massimo sforzo e impegno, ma nella situazione in cui ci troviamo è praticamente impossibile e disumano. Per cui vi chiedo... vi chiediamo profondamente scusa per gli inconvenienti inevitabili, abbiate pietà, siamo fatti di carne e ossa anche noi e capiamo bene cos’è il dolore e cos’è la sofferenza. Altri fanno finta di niente… noi no! Vi prego, non serve sfasciare ancora una volta la vetrata dell’accettazione - fatto increscioso avvenuto nei giorni scorsi -, il povero infermiere che sta là dietro non ha nessuna colpa; oltretutto, e permettetemi qui un po’ di sana ironia, usarci violenza potrebbe causarci non solo del male, ma porterebbe di conseguenza a una riduzione del personale che, viste le premesse accorate, non possiamo assolutamente permetterci. Cerchiamo dunque di comprendere tutti la situazione e di utilizzare il buon senso. Forse solo così, aiutandoci a vicenda, potrebbe presentarsi la possibilità di uscire alla luce da questo tunnel. Del resto, che Dio ce la mandi buona, magari dai “suoi” vertici almeno qualcuno ci ascolta, con quelli di “quaggiù” è andata male, ma noi continuiamo imperterriti a provarci. Buona estate a tutti. Firmato un medico del Pronto Soccorso, potenziale utente”.
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