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Lamezia Terme - Un sogno che si realizza, non solo per la Diocesi ma per l’intera città: questo rappresenta l’apertura della nuova mensa Caritas presso il Complesso interparrocchiale di San Benedetto per il vescovo Schillaci, per il vescovo emerito Cantafora e per tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo alla realizzazione di un progetto di grande importanza, e che sono accorsi numerosi all’inaugurazione. Un progetto che secondo il sindaco Mascaro, presente con il presidente del consiglio comunale Nicotera e l’assessore Bambara, contribuisce a qualificare Lamezia come “città della solidarietà”, confermando quando dichiarato dall’assessore della giunta regionale Filippo Pietropaolo, intervenuto a fare le veci del presidente Roberto Occhiuto, a Roma per impegni istituzionali. “Lamezia è uno dei comuni calabresi che ha maggiore sensibilità nelle politiche sociali” ha infatti evidenziato Pietropaolo, congratulandosi per le doti organizzative e manageriali del direttore della Caritas Diocesana don Fabio Stanizzo, e anticipando quanto successivamente lo stesso Monsignor Schillaci ha sottolineato nel suo discorso, di fronte al direttore della Caritas Italiana don Marco Pagniello.

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“Nonostante le difficoltà che tutte le comunità, in Italia e nel mondo, hanno attraversato e ancora stanno attraversando, Lamezia ha dimostrato di non volersi ripiegare in sé stessa: è una comunità che è riuscita a vedere oltre. Già nel primo lockdown abbiamo visto una gara di solidarietà. Una comunità mette in gioco sé stessa quando va oltre sé stessa, quando è capace di amare, di andare incontro al prossimo generosamente. Il sogno consiste nella capacità di mettersi il grembiule e servire: la Chiesa esiste per questo. Qui oggi c’è la testimonianza di ciò che si può realizzare quando camminiamo tutti insieme.” Dunque un richiamo al Sinodo, citato anche da don Stanizzo, il quale, accanto all’aspetto spirituale, ha posto, in stretta relazione, quello materiale, citando l’aumento vertiginoso della povertà nel tessuto cittadino negli ultimi due anni, confermato dai dati, “nomi e volti”, di fronte ai quali occorre dare risposte concrete. Reciproco il ringraziamento con don Pagniello, che ha concluso: “Èsempre una grande gioia per noi andare nei territori e raccogliere i frutti di ciò che facciamo. Nei prossimi anni la CEI ha deciso di dare un’attenzione particolare alle regioni del sud, dove non c’è solo povertà ma anche tante risorse, e altre saranno stanziate con il PNRR: è necessario accompagnarne l’utilizzo, anche per recuperare il gap con le altre regioni. A Caritas è richiesto di vigilare, di dare voce a chi non ce l’ha, di ricordare le nostre priorità a chi amministra. È bello inaugurare una mensa ma sarebbe più bello chiuderla perché non ce n’è più bisogno.”

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Don Pagniello si è dichiarato, a questo proposito, positivamente sorpreso dall’intervento numeroso delle autorità, non solo religiose ma civili e militari, all’inaugurazione: fra queste anche il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio e quello di Vibo Valentia Camillo Falvo. Incoraggianti le prospettive per il futuro: don Stanizzo ha infatti annunciato la recentissima approvazione di un progetto relativo all’utilizzo del salone di San Benedetto e delle stanze attigue, che saranno dedicati ad attività teatrali e musicali per i giovani, in modo da arginare il disagio sociale. Ancora più imminente dovrebbe essere l’apertura dell’Ambulatorio Solidale, sempre nei locali di San Benedetto, per la realizzazione del quale si procederà col nuovo anno all’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti. I locali della mensa sono stati resi ulteriormente accoglienti da un’opera del maestro Carnevali, autore anche di un dipinto donato per l’occasione a don Pagniello.

Giulia De Sensi

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