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Lamezia Terme – Ancora nulla di fatto per i dipendenti comunali. L’assemblea convocata oggi dai sindacati nella Sala Napolitano si è conclusa con una raccolta firme, una dichiarazione di presidio di protesta ad oltranza e la proclamazione di uno sciopero.

L’incontro è stato oggi voluto dalle organizzazioni sindacali UIL-FPL e dal DICCAP-SULPL, che, non avendo raggiunto un accordo, hanno convocato l’assemblea per discutere principalmente della mancata liquidazione dei contratti decentrati integrativi annualità 2014/2015/2016 e dell’informativa sul tavolo di raffreddamento del conflitto svoltosi presso la prefettura di Catanzaro il 6 aprile.

Ad aprire l’assemblea, i segretari Uil, Sandro Costantino e Bruno Ruberto. Sostanzialmente i partecipanti hanno condiviso il percorso proposto dalla UIL-FPL e dal DICCAP-SULP. Raccolta firme dei dipendenti da mandare alla Commissione Straordinaria, oggi assente in aula, e per conoscenza al Prefetto, Mef, Corte dei Conti e Procura della Repubblica, affinché si facciano carico di adire le autorità giudiziarie e di controllo, per fare chiarezza “sulla motivazione che priva i lavoratori del salario accessorio per gli anni 2014, 2015 e 2016, vantando un credito di circa 1.900.000,00 euro”.

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"Considerato – proseguono ancora - che la Commissione Straordinaria è a conoscenza della situazione, nonostante più volte sollecitata, ad oggi manifesta un immobilismo inquietante e inaccettabile, complice di un mancato perfezionamento dell’obbligazione contrattuale avvenuto in data 06.09.2017 con la stipula dei contratti decentrati aziendali. Se a distanza di 5 mesi ancora non è stato dato un atto di indirizzo in tal senso, il giudizio è fortemente negativo, al punto di invocare strumentalmente un commissariamento della Commissione Straordinaria”.

Si è chiesto infine un presidio di protesta ad oltranza delle OO.SS., promotrici dell’odierna assemblea, davanti al Comune con una delegazione di lavoratori, nel rispetto delle vigenti norme e la proclamazione di uno sciopero breve (due ore), per non arrecare ulteriori danni economici ai dipendenti.

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