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Lamezia Terme - Al via la due giorni dedicata alla finanza etica a sostegno delle politiche locali per l'accoglienza, organizzata da Banca Etica in occasione dell'Assemblea nazionale dei soci e delle socie a Lamezia Terme. Assemblea chiamata ad approvare il bilancio 2017 di Banca Etica e una proposta di revisione del regolamento assembleare.

Un tavolo partecipato, quello all'interno della Sala Sintonia della Comunità Progetto Sud, con al centro del convegno il tema dei migranti. A moderare l'incontro Marina Galati, della Progetto Sud: “Per la prima volta ospitiamo in Calabria l'assemblea nazionale di Banca Etica, questo è un segno di speranza - afferma - felice di vedere abitare questa terra persone che vengono da lontano”. In contemporanea l'assemblea si riunisce oggi anche a Granada in Spagna, altra città simbolo della sfida dei flussi migratori in Europa.

Lamezia, che ha alle spalle una lunga storia di migranti (già a partire dagli anni '70 con larga provenienza dal Marocco) continua ad essere oggi non tanto luogo di transito ma terra abitata.

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“La nostra è stata un'accoglienza diffusa - dice Marina Galati - dove casa è luogo di incontro”. Il tema della integrazione economica, dunque, si dirige verso l'inclusione, laddove i migranti non sono solo persone accolte ma anche persone che investono nel mondo imprenditoriale. “Banca etica, sul tema dei migranti ha sempre avuto uno sguardo molto attento - prosegue Galati - e si è espressa con dei no e con dei sì”. 

I progetti di inclusione finanziaria, su cui molti altri relatori hanno dato il loro contributo, aggiundendo qualcosa, sono stati finanziati e promossi proprio dai migranti attraverso progetti di microcredito. “Nel 2065 più di un milione di persone verranno meno in questo Sud - conclude Galati -  cosa possiamo progettare? Abbiamo bisogno di fare insieme, con i migranti, con uno sguardo rivolto al futuro rigeneratore, abbiamo bisogno di pensarci come comunità di destino, sostenibile per tutti e tutte”. 

Ad addentrarsi nel tema il Presidente di Banca Etica Ugo Biggeri, il quale si è subito soffermato sulla rilevanza della preposizione “con” in relazione ai migranti.

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“Con i migranti abbiamo accolto un sacco di storie personali - spiega - ci sono soci finanziati che coinvolgono i migranti nel loro lavoro; quella dei migranti è una storia politica”.

Una storia economica su cui occorre intervenire, mediante una nuova narrazione. Poiché in una prima fase il migrante ha bisogno di essere aiutato, ma poi aiuterà. La migrazione, quindi, può essere un'opportunità per l'Italia.

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A partecipare al convegno anche Albert Mashika, coordinatore delle attività di Caritas Africa, Roberto Ridolfi, consigliere speciale per lo sviluppo strategico e finanziario della FAO, Chiara Frizzi, direttrice filiale di Torino di Banca Etica, Diritti a Sud, SOS Rosarno, il Melograno: le realtà finanziate raccontano la loro esperienza con parole, immagini e video.

A conclusione dei lavori, alle 13.30, il pranzo organizzato dalla Coop. Agricole di donne migranti e rom presso la sede del convegno con presentazione delle realtà della Comunità Progetto Sud.

Valeria D'Agostino

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