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Lamezia Terme - “Se in caso di emergenze varie come eventi calamitosi si vuole dare aiuto, è fondamentale una accurata formazione fatta nell’ambito della protezione civile. Perché, se non si è preparati a dovere, l’aiuto che si vuole dare può tramutarsi in un intralcio che può mettere a repentaglio la vita sia di chi aiuta e sia di chi si vuole aiutare”. Luigi Ruberto (Presidente del Radio Club Lamezia C.B.) concretizza con queste parole la giornata di formazione tenutasi nel centro studi Michele Amatruda.

Chiara Praticò (Vice Presidente del Radio Club) ha raccontato la sua presenza e quella dei volontari di protezione civile lametini e della Basilicata nei luoghi del devastante sisma che ha interessato alcuni paesi del Centro Italia. La praticò è stata dal 3 al 10 dicembre, dello scorso anno, a Pieve Torina (MC), il paese definito: inagibile per sempre. La sua relazione è iniziata con una serie di toccanti immagini che hanno illustrato le condizioni e gli interventi di aiuto fatti dalle protezioni civili sul paese che ormai non esiste. “Con dei gruppi di volontari di Basilicata e Calabria - ha spiegato - siamo stati a Pieve Torina e qui abbiamo incontrato la popolazione alla quale abbiamo subito distribuito abiti, alimenti e tende. Ci siamo dati da fare, e tanto, per ovviare alla grande situazione di disagio che avevamo davanti. Non sono mancate le difficoltà sia burocratiche sia gestionali perché - ha continuato - oltre l’emergenza abbiamo dovuto affrontare altre problematiche createsi come alcuni ‘contrasti e dispetti’ sorti fra la popolazione lì allocata ma è in momenti come questi che i volontari diventano lo Stato”.

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Luigi Ruberto ha voluto fare luce invece sulle diverse attività, iniziative e campagne formative intraprese, come la campagna ‘Io non rischio’ iniziata nel 2011, la distribuzione di volantini sulle cause di rischio in caso di calamità, specificando che, “Il volantino oltre ad essere dato va spiegato accuratamente”, i convegni e gli incontri organizzati nelle scuole lametine, come quello con le atlete della squadra di calcio a 5 del Norcia che non hanno più un palazzetto sportivo dove allenarsi. Sono state delucidate anche le iniziative ‘casa per casa’ volte alla consapevolezza sul come affrontare situazioni di bisogno e  i piani di protezione civile presentati in alcuni comuni. Ha sottolineato poi l’importanza di implementare e migliorare le attività radio perché, “in caso di emergenza a saltare per prima sono le linee telefoniche e le tecnologie a queste attinenti”. Pertanto Ruberto ha voluto rilevare l’importanza dell’essere pronti ad affrontare tali situazioni critiche anche e soprattutto in modalità off-line. Sulla tematica soccorso e aiuto Ruberto ha tenuto a rimarcare che “per fornire un soccorso specifico e attento bisogna essere formati a dovere, perché senza la giusta preparazione l’aiuto che si vuole dare può tramutarsi in un ulteriore rischio. Se si vuole aiutare - ha concluso - lo si può fare dando sollievo, conforto e incoraggiamento ai soccorritori”.

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Portare avanti la cultura della protezione civile con dei corsi adeguati è l’obiettivo di Mario Perri che assieme a Davide Scalise propongono degli appositi corsi periodici, cui docenti saranno persone competenti e preparate. “Per attivare il corso base di formazione stiamo aspettando solo l’emanazione delle linee guida della regione, dopo di che l’attività formativa partirà a pieno regime, a questa saranno aggiunti corsi specialistici e tre master in collaborazione con l’ES.A.AR.CO. University e il Consorzio Universitario CIels di Padova”. Chiarendo la gratificazione della collaborazione con il Radio Club, “una associazione che opera da anni nel territorio lametino”.

Francesco Ielà

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