
Lamezia Terme – Una vittoria in piena regola per il Comune di Lamezia sulla questione Icom. Con la sentenza a favore della Corte di Cassazione, infatti, si mette definitivamente un punto all’atavica vicenda contro la società di Floriano Noto sulla mancata realizzazione dell’Outlet Center in via del Progresso, denominato “Borgo Antico”.
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato risalente all’ottobre del 2015 che, annullando il pronunciamento di primo grado, rigettava la domanda della Icom per ottenere il risarcimento del danno, la società che fa capo all’imprenditore catanzarese aveva presentato ricorso in Cassazione. La discussione a Roma si era tenuta lo scorso 7 febbraio, quando gli avvocati Raffaele Izzo e Alfredo Gualtieri per l’Icom e l’avvocato Salvatore Leone che, insieme agli avvocati Caterina Restuccia e Francesco Carnovale Scalzo, rappresentano la difesa del Comune di Lamezia, erano stati sentiti dalla Corte. Inoltre, nella stessa udienza, era stato sentito anche il P.M., l’avvocato generale Francesco Mauro Iacovello che aveva concluso chiedendo l’inammissibilità del ricorso.
La sentenza è stata depositata nella giornata di giovedì, e la Corte ha dichiarato “inammissibile il ricorso”, condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese, “che liquida in € 5.200,00, di cui 200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie nella misura del 15% ed accessori di legge”. A più di dieci anni, quindi, si mette definitivamente un punto ad una vicenda che risale ai tempi dei commissari prefettizi e che vedeva al centro della questione le autorizzazioni prima concesse e poi negate per la realizzazione del tanto discusso “Borgo antico” su via del Progresso, outlet center, che secondo i commercianti del centro città, avrebbe potuto recare un impoverimento delle loro attività. Poi le sentenze avverse e a favore del Comune, con il pronunciamento del Consiglio di Stato che nel 2015 scongiurò il ricorso milionario all’imprenditore.
Sindaco Mascaro: “È andata benissimo, il coraggio ogni tanto paga”
“È andata benissimo” commenta a il Lametino.it il sindaco Paolo Mascaro che ripercorre la vicenda processuale, spiegando che il ricorso dell’Icom contro la sentenza del Consiglio di Stato era stato proposto “lamentando motivi attinenti alla violazione della giurisdizione”. Un ricorso su aspetti molto tecnici, quindi: il Comune si è costituito con gli avvocati convenzionati “e questa mia scelta – ha affermato il Sindaco - era stata oggetto anche di un’interrogazione consiliare perché non si era mantenuto il patrocinio ai difensori che avevano vinto il precedente Consiglio di Stato, ma con questa nostra scelta, abbiamo potuto risparmiare 300mila euro”.
“C’è stata così la sentenza che ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato l’Icom al pagamento delle spese di giudizio in favore del comune di Lamezia Terme. Si è chiuso definitivamente questo capitolo – ha chiarito il primo cittadino - con un respiro per il Comune di Lamezia e la soddisfazione mia e del dirigente dell’ufficio legale perché che siamo riusciti anche ad evitare ulteriori aggravi al comune in termini di spese legali, il coraggio – ha concluso - ogni tanto paga”.
C.S.
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