
di Maria Arcieri.
Lamezia Terme - “Per quanto riguarda i presupposti per le applicazioni delle misure di rigore previste dal carcere, la legge esige adesso che le esigenze cautelari, cioè quelle esigenze che consentono l‘adozione di strumenti preventivi, come le misure cautelari, devono essere, non soltanto concrete, ma anche attuali. La legge 47 affronta in chiave fortemente garantista la materia cautelare”. Queste le parole e l’argomento che ha affrontato nella sua lezione alla camera penale, Santo Melidona, pubblico ministero al tribunale di Lamezia Terme su “le misure cautelari personali e reali e le loro impugnazioni”.“A febbraio-marzo è entrata in vigore l’ultima legge di riforma 47 del 2015. E ha introdotto una serie di importanti novità con tutti i settori della disciplina cautelare”. La lezione è stata improntata su questi punti. Sono state, infatti, le novità introdotte nella legge l’oggetto del suo intervento, “perché - ha puntualizzato il pubblico ministero - affrontare tutta la materia in un ora sarebbe un compito non assolutamente contenibile”.
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