
Lamezia Terme - “Anche quest'anno la data del 10 febbraio segna un'occasione importante di memoria. Affinché il sacrificio possa essere di aiuto per i comportamenti futuri”. Così Paolo Mascaro sindaco di Lamezia Terme, circondato da alcuni assessori comunali ha aperto la celebrazione di quella che, a partire dal 2004, è stata istituzionalizzata quale 'giornata del ricordo'. Una giornata di meditazione. Sia un omaggio nei confronti di chi ha perso la vita e che una riflessione per il futuro affinché non si ripetano più queste vicende. “Viviamo epoche di eccidi con morti presenti in ogni angolo del mondo. Oggi omaggiamo migliaia di vittime. Tutti coloro che hanno perso la vita portando avanti ideali di attaccamento al territorio, di patria con la volontà di essere protagonisti di un futuro migliore”, continua il Sindaco.

La maggior parte delle vittime morì nei campi di prigionia jugoslavi o durante la deportazione verso di essi. Alla cerimonia in via Martiri delle Foibe erano presenti anche esponenti delle forze dell'ordine, guardia di finanza, polizia e carabinieri. Presente, inoltre, don Tommaso Buccafurni della diocesi di Lamezia Terme. “L'umanità é disturbata da questi fatti. Siamo chiamati a costruire la libertà del futuro. Una umanità che non uccide ma che incontra l'altro concretamente”, commenta infine don Tommaso.
V.D.

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