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Lamezia Terme - “A poco meno di un anno di distanza dalla costituzione della SACAL GH , società  controllata 100% da  SACAL SpA , ci troviamo a dover discutere di tagli ai salari dei lavoratori, in quanto la società portata in trionfo dal presidente Colosimo come la migliore delle azioni da mettere in campo è già in perdita”.  Ad affermarlo in una nota la segreteria Cgil Catanzaro e quella della Filt Cgil Catanzaro che interviene sulla questione Sacal Gh.

“Un anno fa – scrivono - abbiamo chiesto e ottenuto la clausola sociale che mantenesse invariati i livelli occupazionali per almeno cinque anni, e per fortuna ,visto che improvvisamente la decisione di vendere il 40% della società si è trasformata in “svendita totale”, a vantaggio di chi o di cosa non si sa, quello che è certo che tutte le promesse e le scommesse fatte dal manager sulla bontà dell’operazione sono venute meno”. “Per tanto unitamente alle altre sigle sindacali - continuano - proclameremo lo stato di agitazione e chiederemo un incontro al Presidente della Regione Oliverio , tanto occupato sulle sorti degli altri due aeroporti, ma distratto a quanto pare sulle sorti di un'altra grande realtà quale lo scalo internazionale di Lamezia Terme” .

“Pretendiamo – continuano - di capire da dove derivano le perdite, perché il consiglio di amministrazione  ha deciso di vendere il 100% delle quote societarie e trovare soluzioni alternative che non coinvolgano i lavoratori e i loro salari, paghi chi ha prodotto i danni non chi ha garantito con il proprio lavoro un servizio essenziale”. “Sui diritti non si media, - concludono - soprattutto in una terra amara quale la Calabria, che ha bisogno di strategie che trasformino i problemi in risorse , e non problemi in catastrofi”. 

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