
Lamezia Terme - Un anno densissimo di attività e di piccole e grandi soddisfazioni quello dell’Associazione Anteas, che si occupa su tutto il territorio di Lamezia di inclusione sociale e benessere, con particolare attenzione al mondo della terza età. Fra le tante iniziative dell’anno sociale 2018/2019, la creazione della cosiddetta “Antenna sociale”, un polo di interazione continua fra tutte le realtà di volontariato, associazionismo e servizi presenti a Lamezia che permetta di soddisfare le esigenze dei cittadini su tutto il territorio con un reciproco coinvolgimento a vantaggio di un ampio e condiviso bacino di utenze. Una modalità di operare che già l’Anteas praticava da tempo, e che ora ha preso forma definita, permettendo una serie di attività di significativa utilità sociale. Fra queste la realizzazione di un convegno sul cancro che ha visto fra i relatori il dottor Ettore Greco, primario oncologo del “Giovanni Paolo II”, un corso di primo soccorso tenuto dalla Croce Rossa, una “Festa dei nonni” nei locali della parrocchia del Redentore.
Da ricordare anche il seguito lodevole di tante attività già precedentemente intraprese da Anteas, in particolare i corsi di ginnastica dolce per gli anziani, organizzati per facilitare la partecipazione in quattro diverse zone della città – Nicastro, Sant’Eufemia, Savutano e Nicotera – in locali gratuitamente offerti dalle parrocchie e con istruttori qualificati. Ancora in essere anche la convenzione dell’Associazione Anteas con i Vacantusi, che permette ai soci, già dallo scorso anno, di partecipare gratuitamente alla stagione teatrale. “Quest’iniziativa ha fatto entrare a teatro persone che non avevano mai visto un teatro o partecipato ad uno spettacolo dal vivo, con esiti assolutamente inaspettati ed entusiasmanti - ha dichiarato la presidente di Anteas Silvana Sacco – Ci auguriamo che la stagione teatrale dei Vacantusi, che si è tenuta quest’anno per i noti problemi a Catanzaro, possa ritornare dal prossimo in un teatro lametino, in modo che gli anziani non si sentano scoraggiati dal viaggio.”
Fra le attività non poteva mancare il classico viaggio sociale nella località marina di Acquappesa, con visita alla statua del Cristo di Maratea, ma si registra anche, cosa meno scontata, la pubblicazione di un libro da parte di una dei soci, la signora Elena Torcasio, la cui innata passione per la scrittura è stata intercettata dai volontari, in particolare dalla professoressa Augusta Caglioti che ha curato l’edizione di “Carta e penna sono la mia compagnia”, volume di inediti pensieri sparsi. Dunque un associazionismo che promuove l’incontro fra le persone, annullando con mezzi semplici l’isolamento che conduce al disagio sociale.
Giulia De Sensi
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