Salta al contenuto principale

Ospedale-Lamezia-2016.jpg

Lamezia Terme – “Le promesse del D.G. dell’Asp relativamente all’ospedale di Lamezia Terme si sono alla fine rilevate “promesse da marinaio”. È vero che si era impegnato anche pubblicamente che nessun reparto sarebbe stato toccato? Come spiega il ridimensionamento di tanti reparti che non avranno più né posti letto né primari? Fra questi menzioniamo il reparto di malattie infettive che dopo 20 anni chiude e sia pazienti che personale dovranno trovare ospitalità o in altri reparti o fuori Lamezia. Tutto questo dopo i brillanti successi ottenuti. Non ultimo come importanza il progetto sull’epatite c che ha visto in tanti pazienti comparire finalmente il segno negativo sulla presenza di questa seria patologia”. A scriverlo, in un comunicato, è il Comitato Malati Cronici del lametino che si dice preoccupato per i tagli all’ospedale cittadino, nonostante le proteste e le sollecitazioni da parte di cittadini e organizzazioni.

“Invece di incrementare e valorizzare una simile struttura – proseguono - si pensa bene di mortificarla. Caro D.G siamo davvero stanchi di essere umiliati e mortificati. Di essere costretti a recarci lontano per essere curati. La sorte di malattie infettive sarà la stessa di microbiologia con chiusura dei reparti, passando da struttura complessa a struttura semplice.  Le specialità saranno quindi ridotte. Non avremo più i reparti di otorino, neurologia ed oculistica.  La terapia intensiva neonatale – prosegue -  ha già visto la chiusura con conseguenze pesanti per tante gestanti. La nostra città non merita tutto questo. Non merita chi all’interesse collettivo preferisce il silenzio di convenienza né chi per propri scopi non alza la voce per dare dignità e prestigio ad una comunità troppo spesso sacrificata sull’altare di calcoli poco nobili”.

“Continua lo smantellamento dell’ospedale di Lamezia Terme. – aggiungono -  Il nuovo assetto organizzativo che traspare dall’atto aziendale è uno schiaffo per Lamezia e i lametini. Che fine hanno fatto le 25 mila firme raccolte per dire no a tutto questo ? In quale cassetto sono custodite?”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.