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Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota del Comitato Riapriamo il Carcere di Lamezia Terme in merito alla chiusura definitiva della Casa Circondariale.

“Quattordici luglio 2015, sembra quasi un remake del 14 luglio del 1789 quando a Parigi fu presa la Bastiglia, avvenimento che sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato l’inizio della Rivoluzione Francese. Ma nella Lamezia Terme del 14 luglio 2015 la presa della Bastiglia si trasforma nella definitiva chiusura del carcere di Lamezia Terme e nella scomparsa della Polizia Penitenziaria nella terza città, per popolazione, della Calabria, una forza dell’ordine che da oltre un secolo contrastava la criminalità organizzata e le notevoli cosche mafiose del luogo. Oggi, per tutta la città, questo rappresenta dal punto di vista simbolico la resa delle Istituzioni Nazionali alla ‘ndrangheta e l’inizio dell’anarchia istituzionale, laddove si depongono le armi e un deterrente quale il carcere e i suoi operatori, in un territorio già classificato ad alta densità mafiosa. Ci si chiede ora che fine abbiano fatto le strumentalizzazioni politiche delle elezioni comunali laddove si denunciava l’incapacità della precedente Giunta a salvare e mantenere l’istituzione del  carcere lametino e quanto di concreto sia stato fatto dalla nuova amministrazione Mascaro per contrastare questa effettiva chiusura. Di fatto la giunta Speranza ha lasciato un valido testimone nel ricorso avverso il Decreto di chiusura del carcere, datato 22 aprile 2015, che se fosse stato depositato dallo staff legale del Comune avanti al Tar del Lazio entro i primi due mesi avrebbe portato di certo al suo annullamento per dichiarazioni mendaci in atto pubblico e di fatto avrebbe bloccato l’effettivo svuotamento dell’Istituto che proprio oggi, alle 14.00, vede la sua definitiva chiusura col personale di Polizia Penitenziaria che esce dallo scenario lametino per andare ad incrementare il personale del Carcere di Catanzaro Siano. A questo punto, oltre al valore della parola data dal neo sindaco Paolo Mascaro, che a tutt’oggi non è stata confermata con i fatti, ci si chiede quale valore di Pulcinella possa avere la lettera scritta dal ministro Andrea Orlando e pubblicata ad un giorno dal ballottaggio, 13 giugno 2015, in cui si spiegavano le labili motivazioni della chiusura del carcere e la concreta possibilità di passare la sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria presso la città di Lamezia Terme?!!  Della serie senza capre nè cavoli!!! Alla città e ai lametini restano solo un pugno di mosche e l’amara consapevolezza  che oggi si chiude un altro pezzo della nostra storia, quella fatta di lotte ai mulini a vento che toglie risorse e lavoro alla gente onesta che crede ancora in una politica fatta solo di poltrone e compromessi a discapito del bene comune di oltre settantamila persone… Addio Casa Circondariale di Lamezia Terme”.

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