
Lamezia Terme - Dopo la recente visita del vescovo Schillaci nel campo rom di Scordovillo e, al centro di una riunione del comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico sotto la guida in Prefettura, il campo rom di Scordovillo continua ad essere una questione nevralgica per il Comune di Lamezia guidato dalla Commissione Straordinaria. Dopo l'ennesimo rogo di metà luglio, che in piana estate ha creato notevoli disagi ai lametini ma anche, in particolare, a pazienti e personale del vicino ospedale Giovanni Paolo II, sono stati prelevati dal fondo di riserva 50mila euro per la pulizia.
Nella riunione, in Prefettura, si parlava proprio di interventi immediati di bonifica e messa in sicurezza. E, in questa direzione sono andate le decisioni assunte dal tavolo dell'ufficio territoriale del Governo. È stato così autorizzato il prelevamento dal fondo di riserva iscritto nel bilancio di previsione corrente per un importo pari a 50.000 euro. Cifra che farà fronte da subito alle obbligazioni conseguenti all’ordinanza (prot. 49398 del 26.07.2019) che prevede un “intervento di risanamento ambientale mediante la rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti presenti nell'area adiacente al campo nomadi di località Scordovillo con accesso dal Fosso Fella”.

Nel corso di quella riunione in Prefettura di fine luglio, era stato infatti deciso di affidare, in tempi brevi, alla Lamezia Multiservizi il compito di ripulire il campo e le strade della città di tutti i rifiuti pericolosi, ovvero che in via combustibile possono creare un rischio alla salute dei cittadini. La società dovrà occuparsi, dunque, non solo del campo ma è stata chiamata a garantire un servizio di raccolta rifiuti costante e regolare in tutta la zona urbana. E questo per evitare che l'accumulo di spazzatura possa sfociare in incendi. Da qui, quindi, il prelievo di 50mila euro per effettuare l’opera di pulizia.

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