
Lamezia Terme - Sotterrate le polemiche, si torna a parlare di "Agenda Urbana" per una città più inclusiva e sostenibile. Si tratta della proposta di progetto redatta dal Comune di Lamezia per attingere ai fondi Por Calabria 2014-2020 messi in campo dalla Regione, in tutto, per la città, circa 18 milioni di euro.
Il primo step è stato fatto oggi con un incontro in Comune insieme a comitati, associazioni, start-up, rappresentanti del terzo settore, al quale hanno partecipato i dirigenti e il segretario comunale, la Regione, l’architetto responsabile Caterina Vitetti e il commissario prefettizio Alecci di ritorno da una conferenza a Catanzaro sulla Zes.

Per la progettualità legata ai fondi europei, il Comune di Lamezia aveva chiesto l’affiancamento di un funzionario del Comune di Catanzaro. L’incontro avvenuto tra il commissario Alecci e il sindaco Sergio Abramo, aveva innescato, qualche settimana fa, non poche polemiche tra i tanti che chiedevano piuttosto di attingere alle risorse interne dell’Ente lametino. La delega dirigenziale per il settore programmazione strategica, è stata poi assunta, qualche giorno dopo, dall’architetto Caterina Vitetti, che tra le varie questioni dovrà occuparsi proprio della “Progettazione e coordinamento dell'Agenda Urbana POR Calabria 2014-2020”.
Si punta a favorire l'imprenditorialità giovanile e la valorizzazione dei beni comunali
Lo scopo di quanto proposto, è favorire interventi di coesione interna della città, coinvolgendo in particolare i segmenti della popolazione più fragili e le aree e i quartieri più disagiati, facendo leva sull’inclusione sociale. Ma non solo: si punta alla Smart City, all’implemento delle nuove tecnologie e soprattutto al recupero e alla valorizzazione di molti beni cittadini che ormai però sono in disuso, non ancora assegnati o inagibili. Dal Teatro Grandinetti al Teatro Umberto, fino al centro polifunzionale che si sarebbe dovuto realizzare nell’ex teatro Russo, senza tralasciare l’Abbazia Benedettina, il Castello Normanno-Svevo o gli scavi archeologici di Terina notoriamente chiusi al pubblico. Ed è per questo motivo, che le realtà associative tutte, chiedono di sfruttare questi fondi per risolvere le tante criticità che stanno attanagliando la città della piana: dai bandi per il teatro, alla biblioteca che dovrebbe essere più funzionale, sino alle strutture sportive chiuse per inagibilità.

Architetto Vitetti: "Entro fine marzo la Regione presenterà tutte le agende urbane"
“Siamo riusciti, in poco tempo – ha affermato la Vitetti – a mettere in moto una macchina da guerra. Fino a sera tardi, gli uffici comunali sono aperti perché la Regione ha intenzione di presentare tutte le agende urbane a fine marzo. In questo percorso accettiamo suggerimenti da tutti e ci stiamo confrontando anche con gli altri Enti. E’ qui che il partenariato diventa importante. Aspettiamo soprattutto – ha concluso rivolgendosi al mondo dell’associazionismo – che ci proponiate iniziative per restituire il nostro patrimonio pubblico alla città”. “L’approccio strategico che si intende portare avanti – spiega il dirigente regionale Cosimo Cuomo – viaggia su due binari: la crescita inclusiva e la valorizzazione dei beni, ma anche sostenere l’imprenditorialità per contrastare la disoccupazione giovanile”.
“Abbiamo presentato ben 5 progetti alla passata amministrazione – fa presente l’ideatore di una start-up – ma nonostante siano stati tutti progetti molto apprezzati da ex sindaco e assessori, nemmeno uno è stato preso in considerazione. Questo presentato oggi è teoricamente un bel progetto, ma vorremmo capire chi saranno, da questo momento in poi, gli interlocutori per chiunque in città abbia un’idea da proporre”.
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Alessandra Renda
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