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Lamezia Terme – Si sono conclusi, in piazza 5 Dicembre, con l’arrivo della Processione, il messaggio del Vescovo Parisi, lo spettacolo di fuochi pirotecnici e una serata musicale i festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola. Come sempre, una giornata molto sentita, quella del 2 giugno a Sambiase, che rivive uno dei momenti più significativi dell'anno: la Solennità di San Francesco di Paola. Fede e tradizione ancora protagoniste nei giorni dedicati al Santo Patrono.

Tra i momenti più significati, la consegna simbolica delle chiavi della città al Santo da parte del sindaco Mario Murone nel corso della solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Monsignor Serafino Parisi alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e di numerosi fedeli. Particolarmente sentita anche la processione che, partita dalla Chiesa Matrice alle 18 accompagnata dalla partecipazione delle autorità civili, militari e religiose. Il corteo ha attraversato le principali vie del quartiere, richiamando centinaia di fedeli che seguono il simulacro del Santo tra preghiere, canti e manifestazioni di devozione popolare. Ad aprire la processione, stendardi delle varie congregazioni e il gruppo di cittadini di etnia rom con le loro danze a ritmo di organetti e tamburelli.

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Il grido di “Evviva San Francesco” e il sentito “Evviva u Viacchiu”, petali e coriandoli hanno accompagnato l'uscita della statua del Santo per sfilare in processione, preceduta dalla sua Reliquia, seguita dalla banda musicale, dalle autorità religiose, civili e militari e da tantissimi fedeli. Dopo le 21, l'arrivo della processione in Piazza 5 Dicembre, con i saluti e il messaggio alla città del vescovo Monsignor Serafino Parisi che, partendo dalla parola Charitas, incisa nello stemma di San Francesco, ha parlato del concetto di “amore diffuso e fraterno”. Il Vescovo ha ringraziato quanti hanno reso possibile questa festa a partire dai Padri Minimi a tutti i parroci e sacerdoti della Diocesi per il loro attaccamento al Santo di Paola perché, ha detto: “Dove c’è un cuore colmo di amore c’è speranza per noi”. Ha ringraziato poi i ministranti, le forze dell’ordine e i volontari, l’amministrazione comunale alla quale augura “di poter essere interpreti dei bisogni veri autentici della nostra comunità e farsi promotori di futuro a partire dai più fragili”. E, ancora, un saluto speciale alla banda, ai fuochisti al coro e agli statuari. E poi, tutti con il naso all’insù per l’intenso spettacolo pirotecnico.

La festa è stata arricchita anche dai festeggiamenti civili, musica e balli. Un poco di amarezza, soprattutto tra i giovani, per l’assenza del Luna Park che doveva tenersi nell’area mercatale. In particolare, è andata in scena la commedia “Pazzi per caso” e poi spazio alla musica sulle note dei grandi successi degli anni Novanta, mentre il primo giugno è stato il turno dei Matia Bazar, storica band della musica italiana protagonista dell'Official Live Tour. Festeggiamenti conclusi insieme a "Max Pezzali Tribute – Solo Hits Tour 2026" dei Cani Sciolti, un viaggio musicale attraverso i grandi successi degli 883 e di Max Pezzali, che ha coinvolto il pubblico con canzoni che hanno segnato intere generazioni. Un cartellone ricco e variegato che anche quest’anno ha saputo coniugare tradizione religiosa, cultura e spettacolo. Il tutto nel quartiere illuminato e addobbato a festa.

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