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Lamezia Terme - Anche quest’anno l’Associazione Culturale “PerlaPersona” ha promosso gratuitamente  sul  territorio lametino il “Progetto Screening”, a cui hanno aderito quasi tutti gli Istituti Comprensivi di Lamezia:   Manzoni - Augruso,  Don Bosco – Ardito, compreso Fronti e Zangarona; Borrello - Fiorentino, Sant'Eufemia, compreso Gizzeria; Gatti, compreso Feroleto e Pianopoli (nel quale sono stati realizzati inoltre cinque incontri sulle tematiche inerenti ai BES e ai DSA ).

A questi istituti lametini si sono aggiunti quello di Maida,  compreso Vena di Maida, Jacurso, S. Pietro a Maida;  Curinga;   Serrastretta, compreso Decollatura, Migliuso, Angoli;;  Falerna; Martirano, compreso Conflenti, Martirano Lombardo, Motta S. Lucia;  Marcellinara, compreso Miglierina, Amato e Settingiano; Soveria Mannelli, Tiriolo, compreso S. Pietro Apostolo, Gimigliano e Cicala

Il Progetto ha avuto la supervisione scientifica del  Dirigente scolastico Alfredo Saladini, pedagogista clinico, Tutor DSA ed esperto in didattica e psicopedagogia dell'apprendimento, nonché Presidente dell’Associazione Culturale “PerLaPersona”, che da anni si spende sul territorio lametino proponendo gratuitamente  iniziative informative e formative sulle problematiche relative ai BES (Bisogni Educativi Speciali) e ai DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e sulle tematiche relative all’inclusione scolastica. Alla realizzazione del Progetto ha contribuito anche il dottor Franco Corea, offrendo supporto tecnico e  di consulenza scientifica .

La proposta dello Screening-DSA, di primo livello,  accolta favorevolmente  da gran parte degli  Istituti comprensivi del territorio, è  in linea con la Legge 170, che nell'articolo 3, comma 3,   dice chiaramente che: “…è compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, distinguendoli da  difficoltà di apprendimento di origine didattica o ambientale, e di darne comunicazione alle famiglie per l’avvio di un percorso diagnostico presso i  servizi sanitari competenti”. Come nello scorso anno si  è continuato  a proporre a tutti i docenti coinvolti un serio percorso di osservazione degli alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia e della prima e seconda classe della scuola primaria, mirato al rilevamento di manifestazioni atipiche e di segnali predittivi di un possibile  disturbo specifico di apprendimento.

Tutti gli Istituti coinvolti ha seguito un protocollo comune che utilizzerà  per la Scuola dell’infanzia Il questionario osservativo IPDA per l'identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento, realizzato dal  Dipartimento di Psicologia generale dell'Università di Padova ( Cornoldi-Tressoldi)  e per la Scuola primaria,  il questionario RSR-DSA  per la rilevazione di difficoltà dell'apprendimento, sviluppato dal gruppo di ricerca del CNR  e Le  sedici parole di Giacomo Stella. Il Protocollo ha avuto come obiettivi  primari: aiutare i docenti del territorio a osservare con sempre maggiore attenzione  gli  alunni  che  presentano  significative  difficoltà nella lettura, scrittura e calcolo;  proporre per loro   percorsi didattici individualizzati e personalizzati, mirati  al recupero , consolidamento  e potenziamento delle loro abilità e competenze nell’ambito della letto-scrittura e della logica-matematica e infine, in presenza di persistenti  e significative difficoltà, consigliare a genitori di avviare per loro un più approfondito percorso clinico di conoscenza. Il Progetto  ha inteso offrire un  servizio concreto a tutti quegli Istituti che  fanno della cultura delle prevenzione e dell'inclusione uno dei riferimenti  fondamentali del Piano Triennale dell'offerta formativa e del Piano annuale per l’inclusione.

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