
Lamezia Terme - Un convegno incentrato interamente sulla patologia della celiachia. e' quanto ha organizzato l'AIC (Associazione italiana celiachia) presso le Cantine Statti attraverso uno spazio aperto per cercare di chiarare ogni dubbio che persiste da parte delle famiglie o di chi deve gestire giornalmente questa problematica.
La dottoressa Mimma Caloiero – pediatra gastroenterologa – ha spiegato come la celiachia sia in Italia molto frequente oggi rispetto al passato: "Oggi si stima 1 celiaco ogni 50 persone”, una percentuale altissima, e molte persone scoprono la patologia in età adulta convivendo con essa gran parte della propria vita e ignorando i sintomi che la celiachia stessa manda pur rimanendo in sordina. La Dottoressa Caloiero sottolinea infatti di non tralasciare alcune sintomatologie che potrebbero far allarmare il soggetto e che dovrebbero indirizzarlo verso le indagini per la diagnosi della patologia: “Dolori articolari, nelle donne disturbi mestruali atipici, difficoltà a rimanere incinta, stanchezza senza motivo, devono essere dei campanelli d’allarme”.
Molti i nuovi studi sui grani e cereali da utilizzare per gli alimenti da destinare ai celiaci come spiega la dottoressa e nutrizionista Paola Scalese: "L’amido di frumenti deglutinato è un amido che deriva da un cereale, in realtà non è adatto per i celiaci, però è stato formulato in modo da poter essere utilizzato anche dai celiaci, ed è un ottimo ingrediente per la preparazione di prodotti da forno”.
Salvatore D’Augello, Consigliere Nazionale AIC, ha sottolineato l’importanza di giornate come questa soprattutto riguardo al particolare momento storico in cui la celiachia sta subendo il passaggio da “malattia rara” a “malattia cronica” con tutte le conseguenze che si porta dietro a livello ministeriale e a difesa dei propri diritti. Al tavolo sono intervenuti la presidente regionale Aic Anna Cannizzaro e il responsabile regionale del progetto "Afc-alimentazione fuori casa".
A.B.
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