
Lamezia Terme – “La Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, è una patologia complessa perché riduce o alcune volte priva dell’autonomia motoria il paziente e può portarlo a seconda degli stadi di malattia anche al decesso. Da quest’anno l’area centrale della provincia di Catanzaro amplia la sua offerta, anche nel settore dei pazienti terminali, non solo oncologici, con l’attivazione di dieci posti letto accreditati di hospice e con la possibilità di compiere l’assistenza domiciliare dei pazienti con Sla, in modo tale che avremo anche posti in più per la degenza”. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha partecipato alla giornata formativa organizzata dal collegio degli Infermieri Ipasvi di Catanzaro a Lamezia Terme dal titolo “L'approccio clinico riabilitativo al paziente affetto da Sla. Corso teorico pratico”. “A realizzare questa offerta di assistenza ai pazienti nel nostro territorio - ha precisato il direttore dell’Asp - è la struttura privata accreditata che ha sede a Catanzaro, San Vitaliano, che già negli anni scorsi ha ottenuto ottimi risultati e da quest’anno appunto l’offerta sarà ampliata”.
I dati parlano di un tendenziale aumento nella nostra regione di questa malattia, anche per questo è stata una giornata formativa importante quella voluta dall’Ipasvi, che si è tenuta all’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, indirizzata a medici e a infermieri per un approccio multidisciplinare alla Sla.
‘Una giornata di grande partecipazione – ha sottolineato il presidente del collegio Ipasvi di Catanzaro Concetta Genovese – con infermieri che costruiscono con il loro impegno nei momenti formativi la loro professionalità. Competenze e aggiornamento sono la parola d’ordine per gli infermieri del collegio di Catanzaro, che vanno ad acquisire conoscenze anche in settori specialistici come quello della cura della Sla. Inoltre – ha aggiunto la presidente Genovese - si parla da tempo di continuità assistenziale nel territorio ed è importante vedere che si riesce a realizzarla nel Catanzarese’.
‘Ho ringraziato la professoressa Genovese - ha aggiunto da parte sua il direttore Perri - per avermi invitato a questa giornata di studi e tutto l’organo professionale degli infermieri. Gli infermieri hanno oggi, oltre all’autonomia che viene dalle leggi istitutive della professione anche la capacità di assumersi responsabilità nuove. La Sla è una patologia complessa, che necessita per essere affrontata di un approccio multidisciplinare e multi professionale che è fondamentale per i risultati di qualità che si vogliono ottenere. Un evento formativo lodevole questo dell'Ipasvi di Catanzaro – ha concluso il direttore dell’Asp di Catanzaro - con infermieri sempre più preparati e pronti ad assumersi le responsabilità professionali del futuro’.
© RIPRODUZIONE RISERVATA