
Lamezia Terme – “Eliminazione di monouso (piatti, bicchieri e posate) nelle mense delle scuole di competenza del Comune; costituzione di una Consulta delle associazioni che si occupano a vario titolo di ambiente; adesione a plastic free negli uffici e locali comunali attraverso l’impianto di distributori per l’acqua e la dotazione di borracce per i dipendenti; maggiore conoscenza potabilità dell’acqua del rubinetto pubblicandone i risultati tempestivamente sul sito; realizzazione di un numero verde o una app per le segnalazioni relative alla gestione dei rifiuti; installazione di cartelli segnaletici e pubblicità di richiamo per l’isola ecologica; introduzione della raccolta porta a porta in tutti gli uffici comunali e scuole di competenza; valutare forme di sgravio sulla Tari per i commercianti che adottano politiche di riduzione dei rifiuti, per chi pratica compostaggio domestico, e per chi usa l’isola ecologica”. Queste le richieste all’indirizzo del commissario straordinario Rosario Fusaro nel corso del convegno “Io sono ambiente”, nella Casa canonica della Madonna del Carmine, fatte dalla comunità Masci Lamezia Terme 2 "Don Pasquale Luzzo" (organizzatrice dell'evento) e dall’associazione “Rifiuti Zero”.
Ha introdotto i lavori il magister della comunità Masci Anna Maione, che ha sottolineato come “l'incontro è la risposta al grido d'allarme lanciato dal nostro pianeta, riguardo all'inquinamento determinato da un uso indiscriminato della plastica. Lo scautismo è particolarmente sensibile a tali tematiche, infatti l'articolo 6 della legge scout recita: "Lo scout ama e rispetta la natura". Valore, questo, ripreso dal Patto comunitario del Masci, su cui fonda l'impegno che da esso deriva: eliminare gli sprechi, ridurre i consumi superflui, promuovere la diffusione gli stili di vita rispettosi dell'integrità e dell'armonia del Creato, affinché ogni uomo possa usufruire dei beni della terra. E quindi della necessità di sentirci parte di un'unica famiglia che abita l’unica casa che è il mondo e cambiare stile di vita. Concetti riassunti nello slogan "Riduci, riusa, ricicla".
A dare un fondamento teologico a tale valore e a tale impegno è stato don Gaetano Currà, direttore dell'Istituto teologico calabro “San Pio X”, che partendo dal dato biblico e ripercorrendo brevemente il pensiero della Chiesa attraverso le varie encicliche, da papa Giovanni XXIII fino alla “Laudato sì” di Papa Francesco, ha posto l'attenzione soprattutto sul concetto di custodia del Creato come compito affidato all'uomo in quanto fatto a immagine e somiglianza di Dio e portatore di salvezza nei confronti del Creato. Inoltre, Currà ha messo in relazione la crisi etica del nostro tempo con la crisi ambientale, la natura come luogo di trascendenza e anche di lode a Dio. Infine, ha tracciato la commistione tra ecologia e sviluppo integrale dell'uomo, tra ambiente ed ecologia umana.
L'ingegnere Alessandro Vescio invece ha messo in evidenza lo stato dell'arte della raccolta differenziata in Calabria e a Lamezia Terme, illustrando i 5 suggerimenti per una corretta raccolta differenziata: cambiare mentalità, realizzare impianti, utilizzare le giuste attrezzature, conoscere e prevenire. Ha anche illustrato l'attività che il Comune di Lamezia Terme, nello specifico la Multiservizi, ha iniziato e a breve implementerà nel comune, fornendo agli utenti 5 mastelli contrassegnati da un barcode che serviranno per un più corretto uso della raccolta differenziata, per la tracciabilità dei rifiuti ed in futuro per uno sgravio fiscale. L'architetto Dina Caligiuri, che ha costituito a Lamezia nel 2016 l'associazione “Rifiuti Zero”, ha invece spronato per “un impegno personale a cambiare stile di vita con esempi concreti e semplici, che possono ricostruire la speranza che un mondo migliore sia possibile”.
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