Salta al contenuto principale

image4_8cc9d.jpg

Lamezia Terme - Sì è tenuto giovedì 11 giugno nella sala del Chiostro Caffè letterario di piazzetta San Domenico a Lamezia Terme l’evento La povertà educativa in Calabria, idee e azioni per le nuove generazioni promosso dalla dottoressa Raffaella Ruberto, psicoterapeuta familiare ed esperta di divulgazione e formazione psicologica. Accanto a lei la presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria dottoressa Sonia Bruzzese, il funzionario regionale dott. Mario Gatto del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria e l’associazione Open Space APS con le referenti Rita Giura e la dottoressa Valentina De Sensi. A moderare la conversazione la dottoressa Raffaella Pallaria esperta in psicologia applicata ai contesti educativi.

L’obiettivo, riuscito, è stato quello di approfondire un fenomeno sociale attualissimo e centrale quando si parla di nuove generazioni, attraverso dati, esperienze e progetti concreti. Una riflessione con diversi relatori che in concerto hanno fatto luce sulla povertà educativa in Calabria da tanti punti di vista: lo sguardo psicologico e clinico di chi lavora quotidianamente con il disagio educativo familiare, il ruolo di chi deve gestire le conseguenze del fenomeno sul territorio, l'impegno del terzo settore che opera per arginarlo e il lavoro tecnico e di programmazione delle istituzioni. “La povertà educativa è un tema centrale nelle scienze sociali e nella psicologia, perché riguarda non solo la mancanza di accesso all’istruzione, ma anche l’assenza di stimoli culturali, relazionali ed emotivi fondamentali per lo sviluppo della persona” dice la dottoressa Ruberto.

image2_df29f.jpg

“Non si tratta solo di non andare a scuola; il suo impatto più profondo è invisibile. È psicologico. Non è solo una mancanza di opportunità: è una riduzione dell’orizzonte mentale.” Per questo motivo, contrastarla non significa solo migliorare la scuola, ma significa  arricchire gli ambienti di vita: sostenere le famiglie, creare comunità educanti, offrire esperienze culturali, relazionali ed emotive significative. Portare l’educazione emotiva nelle politiche pubbliche significa non sostituire la politica con la clinica (e viceversa) ma portare la complessità psicologica nei tavoli politici per rendere visibile ciò che è invisibile.

Interessanti anche i dati di monitoraggio presentati dall’associazione Open Space ASP inerenti al progetto Redu sulla dispersione scolastica e la povertà educativa, che auspica un appoggio maggiore dal Comune di Lamezia Terme per dare continuità alle attività svolte. Esaustiva la presentazione dei progetti dei Servizi Sociali sul territorio, a cura della Presidente dell’ordine Sonia Bruzzese e di come i servizi sociali distrettuali lavorano sulle famiglie e con le famiglie a partire dai primi mille giorni di vita del bambino. Grandi e importanti anche gli investimenti da parte della Regione Calabria descritti dal dott Mario Gatto per contrastare il fenomeno della povertà educativa con un lavoro di coprogettazione con il terzo settore fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Tutti concordi sulla necessità di intervenire sugli adulti di riferimento per prevenire la trasmissione del fenomeno per generazioni e insistere sulla costruzione costante e continua di una rete professionale e sociale sempre più forte e dalle competenze trasversali. Una grande partecipazione da parte di professionisti del settore e docenti, ma anche politici locali e regionali come il neo assessore alle politiche sociali del comune di Lamezia Terme Mimmo Gianturco.

image3_3876c.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.