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Lamezia Terme -  Un incontro per discutere della sanità lametina, quello che si è tenuto tra il Coordinamento 19 marzo, la direzione Generale e Sanitaria dell’Asp di Catanzaro, nelle persone del dottor Giuseppe Perri e Carmine Dell'Isola, la dottoressa Bruni in qualità di Responsabile URP e Comunicazioni e il sindaco Paolo Mascaro. Sono stati il dottor Armando Cavaliere, insieme ad Oscar Branca, a Teresa Caruso del TdM e Francesco Gigliotti, a portare a conoscenza dei vertici dell’azienda sanitaria, delle problematiche emerse nel sit in, mentre il Sindaco ha sottolineato la necessità di avere un ospedale a servizio dei cittadini. I dirigenti hanno rimarcato come le loro intenzioni siano di sopperire alle carenze organiche e, dopo l’affidamento della posizione di primario in cardiologia, si è subito all’opera per coprire gli altri reparti sprovvisti con questa figura, il tutto entro settembre. Stesso discorso per quanto riguarda i “coordinamenti infermieristici”. I dirigenti hanno sottolineato come grazie anche al contributo del coordinamento, si sia potuta dare “una spinta importante perché migliorasse la situazione con il D.C.A. 64/2016, così da poter permettere di stilare un Atto aziendale più favorevole all’utente lametino e dell’hinterland”.

“Importanti cambiamenti – si legge in una nota del coordinamento - potrebbero da qui a breve aversi all’apice del commissariamento e del dipartimento tutela della Salute della Regione e potrebbe configurarsi soprattutto una “provincializzazione” delle A.S.P. calabresi così da poter rispondere ognuna con un proprio bilancio anche economico, evidenziando che il consuntivo del catanzarese non sarebbe affetto da debiti tali da ricadere in piano di rientro”.

Parrebbe chiuso il discorso T.I.N., anche se il coordinamento non demorde, mentre per Malattie infettive ci sono spiragli per altre battaglie, e “per risolvere “l’assalto” presente nel reparto di Medicina sarà attrezzata una struttura complessa di Neurologia con 10 posti letto se sarà data la disponibilità e le autorizzazioni ad assumere almeno 4 neurologi, un Primario e 12 infermieri”.

Per quanto riguarda il Centro protesi INAIL si è tenuto a sottolineare che svolgerà la funzione sia di “costruzione che riabilitativa con l’adeguamento del semilavorato al caso specifico e concreto, con la partenza della prima funzione detta subito dopo la seconda”. L’apertura si prospetta entro la fine dell’anno o entro febbraio prossimo. “Unica problematica – si legge in una nota del coordinamento  potrebbe essere i tempi burocratici per l’accreditamento della struttura da parte della Regione e qui – sottolineano - vedremo quanto l’amministrazione Oliverio si dimostrerà vicina a Lamezia Terme, vicinanza tutt’ora raramente dimostrata, e soprattutto per interessi politici, si veda Referendum costituzionale”.

Per il Trauma center , “il D.S. Dell’Isola ha tenuto a rimarcare l’assenza di condizioni allo stato attuale (si veda l’assenza della neurochirurgia per l’utenza non presente). Lo stesso ha poi sottolineato che Lamezia continua comunque a servire il 70% dell’intero territorio, hinterland compreso, e che solo il 20% è costretta a far riferimento a CZ (per ragioni di specializzazione presente lì soprattutto) ed il 10% oltre: ovviamente il Sindaco e gli altri presenti hanno subito posto l’attenzione a questo 30%”. Per quanto concerne cardiologia “si è detto – rendono noto - che è soprattutto una scelta politica non rafforzare Lamezia in quanto le potenzialità e possibilità ci sono tutte anche per quanto riguarda il numero di utenti interessati” - specificano e aggiungono che “La direzione è attenta anche al servizio OSPES affinché i familiari dei pazienti possano, nel periodo di degenza del parente, stare più vicino: occorrerebbero solo 700 mila euro per riprendere i lavori e terminarli su uno scheletro già presente nel perimetro ospedaliero”.

“Verrà prossimamente effettuata – spiegano - una ristrutturazione del blocco operatorio con sale parto ed endoscopia, tramite un project financing (ex D. Lgs. 50/2016) ed una riorganizzazione del presidio nella logica dipartimentale, con risorse previste dal Patto per la Calabria (del quale comunque ancora non si è ricevuta alcuna comunicazione di merito). Seguirà nuova organizzazione per il pagamento ticket e prenotazioni”. E con il trasferimento effettivo dei Carabinieri dalla struttura che ospitava prima il vecchio nosocomio lametino, quest’ultima potrù essere utilizzata anche per ltri servizi, così come anticipato”. La Direzione – scrivono in un comunicato dal coordinamento “spera e crede di poter diminuire l’età media, attualmente di 56 anni, tramite nuove assunzioni”.

Sul fronte aggiornamento, invece, la dottoressa Bruni ha spiegato come già dal 31 maggio si terrà un corso front office al quale parteciperà il personale ospedaliero affinché possa esserci un miglioramento costante nel rapporto utenti/pazienti.

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