
Lamezia Terme – “La politica scenda dal piedistallo e, per una volta, con il cuore, raccolga le istanze del territorio e faccia battaglie per difendere i diritti dei cittadini”. Questo l’appello che i rappresentanti del “Coordinamento sanità 19 marzo” Nadia Donato, Oscar Branca e Francesco Curcio rivolgono a chi sta nella stanza dei bottoni nella conferenza stampa, dal titolo eloquente, “La solitudine dell’ospedale”. I tre esponenti del comitato parlano della “situazione di grave emergenza e criticità che sta interessando da tempo l’ospedale cittadino e della condizione di assoluta solitudine dei cittadini, abbandonati dalla politica”. Senza mezzi termini, Donato chiede “se c’è l’intenzione di chiudere il “Giovanni Paolo II”. Per questo ospedale nessuno muove un dito. Solo pannicelli caldi, senza andare al cuore del problema. Bisogna revisionare la legge che ne fa uno spoke”. Quindi, Donato illustra il contenuto dell’incontro con il commissario Cotticelli, che il comitato dovrebbe vedere di nuovo nei prossimi giorni: “A Cotticelli abbiamo presentato un progetto che prevede una struttura indipendente per Lamezia, che utilizzi le eccellenze che ha. Abbiamo proposto un Centro meridionale per le malattie immunitarie, per evitare che i cittadini continuino a essere costretti ad andare a curarsi in punti diversi della Calabria”.
Branca commenta alcuni punti realizzati della piattaforma del comitato, come “il Centro di salute mentale e il Centro vaccinazioni nei locali dell’ex ospedale, e la nomina degli 11 primari mancanti”. Poi, Branca lamenta “un mancato cambio di tendenza su assunzioni di personale e strumentazione, e il mancato arrivo a destinazione dei 20 milioni del Patto per la Calabria destinati all’ospedale lametino”. E accende i riflettori sul Centro protesi Inail, “più volte inaugurato, senza che le officine siano mai partite. A pieno regime, il Centro protesi Inail, collegato all’Ortopedia del nostro ospedale, creando così una rete ortopedica, sarebbe una vera eccellenza per tutto il Meridione”. Molto diretto anche l’intervento di Curcio: “Lavoriamo da dieci anni per dare voce a chi non ce l’ha. Ma la musica, purtroppo, non cambia: Pronto soccorso in affanno e mancato rinnovo dei precari”. Intanto, in attesa dell’incontro con Cotticelli, dopodomani ci sarà una conferenza stampa negli uffici della Direzione generale dell’Asp di Catanzaro per far conoscere l’operato del management.
Giuseppe Maviglia
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