
Lamezia Terme - Nel giorno della festa dei lavoratori, il "Coordinamento Sanità 19 Marzo" interviene sull'emergenza medici nell'ospedale cittadino, situazione che, secondo il coordinamento "potrebbe costringere l’ospedale di Lamezia e, di conseguenza l’utenza, a far riferimento ad altre strutture".
"Pare che - evidenziano ancora - nonostante in nessun altro ospedale come Catanzaro, Cosenza e altri, le assunzione previste dal Commissario Scura non siano state sospese, a Lamezia Terme, invece il dg dell’ASP CZ, Fico, abbia deciso diversamente. In pediatria 2 medici dopo aver firmato il contratto per essere a disposizione del reparto lametino, questa mattina si sono visti annullare il contratto. Se così fosse, nell’ospedale di Lamezia da domani si verrà a creare una grossa criticità nel dipartimento materno infantile. Con queste revoche si lascia Pediatria e Neonatologia in emergenza. La situazione è già molto pesante, basti pensare che ci sono medici in gravidanza non sostituiti e altri in aspettativa per incarico al Pugliese-Ciaccio, quindi, Pediatria è con 5 medici e Neonatologia 4, che stanno facendo comunque Guardia Attiva, da 15 giorni. Da domani dovevano essere assunte 2 unità mediche per sostituire 2 i medici in gravidanza ma ciò non accadrà per il blocco di cui sopra. E allora si aspetta che la situazione esploda per le difficoltà assistenziali? Una delle due unità, che dovevano iniziare a lavorare dal primo maggio era in servizio a Vibo Valentia, dopo aver firmato il contratto, come previsto per legge, si è licenziata dalla Azienda Sanitaria di VV, da domani è una disoccupata".
"Un bel regalo - concludono - per la festa dei lavoratori! Urgono provvedimenti immediati per risolvere la situazione e non lasciare in questo stato il reparto, dove potrebbero trovarsi in difficoltà dei bambini, i nostri figli. Sarà stata una “errata” interpretazione della comunicazione che il commissario Cotticelli, ha fatto a tutte le ASP, con la quale blocca tutte le assunzioni e anche le prese di servizio di chi già è stato assunto? Questa è la Sanità che vogliamo? Questa è la Calabria che ci prospettano?".
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