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Lamezia Terme - Ennesimo incontro convocato congiuntamente dalla Terza e Quarta Commissione consiliare permanente del Comune di Lamezia sul tema che in questi giorni sta facendo discutere molto. Ovvero, quello della sicurezza nelle scuole in questa nuova ondata di Covid che interessa molto da vicino gli Istituti cittadini. Oggi, all'interno della sala consiliare di via Perugini, erano presenti, perché invitati, i dirigenti delle scuole accompagnati dagli addetti al Piano emergenza Covid insieme a loro presenti anche i rappresentanti degli studenti. In apertura la presidente della Terza commissione, Antonietta D’Amico, che ha presieduto la riunione insieme a Maria Grandinetti della Quarta commissione, ha spiegato le ragioni dell’incontro scaturito anche dai precedenti con i rappresentanti degli studenti.

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Dalla mancanza di mascherine, agli spazi, all’areazione delle classi, alla presenza di positivi, alla gestione nel complesso del momento attuale. Fra gli interventi, dirigenti scolastici e loro rappresentanti. Del Polo tecnologico, ne ha parlato la professoressa Valente, affermando che vi sono attualmente 31 positivi; al Campanella, per mezzo della dirigente Mussari, 48 con 2 classi in Dad. La rappresentante del Campanella, ha messo anche in risalto tra l’altro i disagi per gli studenti che arrivano al terminal di via Colombo per poi spostarsi al Coreutico. Ma è stato spiegato come la Multiservizi in questa fase non ha possibilità di un collegamento. Tuttavia, il presidente del Consiglio comunale, Giancarlo Nicotera si è impegnato a organizzare un incontro nei prossimi giorni.

La dirigente dell’Einaudi, Costantino ha parlato dei ritardi nei tracciamenti evidenziato nel suo Istituto la presenza di 9 positivi. Per quanto riguarda le mascherine Ffp2 ha reso noto che “non c’è stata alcuna fornitura. Sono arrivate cataste di quelle che non possiamo utilizzare”. A questo incontro, ha concluso “avrebbero comunque dovuto esserci anche i rappresentanti dalla sanità”. Dal consigliere Mimmo Gianturco critiche all’organizzazione della riunione nel merito. “Noi dobbiamo dare delle risposte ai giovani e alle scuole, e mi sembra che non sta avvenendo ciò. Il sindaco è il responsabile della sanità cittadina nella sua qualità”. Accuse anche da Pasqualino Raso di Idea Scuola comitato nazionale e Tavolo tecnico sulla sanità locale, che avrebbe preferito la Dad chiedendo comunque “presidi della Polizia locale davanti alle scuole; controlli sull’uso delle mascherine. Garantire almeno la Dad ai soggetti fragili”. Un incontro che sostanzialmente ha lasciato ognuno dei presenti nelle loro posizioni.

A. C.

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