
Lamezia Terme - Dal 6 al 18 aprile Chiara Dellerba e Antonio Abatangelo per la loro residenza presso Crac hanno sviluppato un lavoro basato su una riflessione intorno al concetto di corpo, dalla sua declinazione più privata a quella sociale. Partendo da una metodologia laboratoriale che vede l’artista e il danzatore impegnati in una serie di workshop ed esercizi, la ricerca andrà a indagare diverse accezioni della corporalità: il corpo e la sua messa in scena e come elemento performativo, il corpo come strumento di azione e come teatro politico e il corpo inteso come luogo di ricerca privata che si ritrova nel presente.
“Noi Vogliamo l’Utopia” progetto ideato da Chiara Dellerba, si struttura presso CRAC come opera in progress, esercizio di riflessione e nello stesso tempo azione condivisa. Un programma intensivo suddiviso in sessioni e moduli che vede in una prima fase la performance inaugurale "FALL (I)" esplicitare il topic del percorso di residenza: l’esplorazione dei tessuti interattivi che si instaurano in una struttura sociale e evidenziazione dei meccanismi interni che la costituiscono. L’opera continuerà a strutturarsi in modo organico nei workshop con Abatangelo che vogliono esaminare - con una proposta di esercizi da eseguire in coppia o in gruppo - gli elementi chiave relativi all'uso della danza contemporanea e dell’improvvisazione nello sviluppare e prendere consapevolezza con il proprio corpo, della sua espressione e del suo linguaggio. Capire il proprio corpo in relazione alla sua sfera individuale e di gruppo, sviluppare un tuo personale linguaggio del corpo, rispettando le sue capacità e possibilità, sviluppare un'interazione nuova con lo spazio (site-specific) e con gli altri, saranno alcune delle riflessioni innescate dalle modulazioni e sperimentazioni del movimento, qui inteso come elemento generativo di creazione. Nel penultimo incontro, "Do what do you believe, act what do you think", workshop tenuto dall’artista e concepito come performance intima e interattiva, verranno sviluppati materiali autobiografici, risultati di piccoli esercizi di scrittura e movimento creativo.

Culmine ed epilogo del percorso, "The Last Supper", sarà la terza ed ultima riflessione di uno dei temi principali che Chiara Dellerba avrà reso oggetto d’indagine durante la sua residenza al CRAC: il corpo come strumento di azione politica e azioni collettive, nel pubblico e nel privato. Frequentatori abituali e casuali del CRAC verranno invitati a performare l’incontro conviviale, secondo modalità di scambio fra cibo-azione e storytelling con l'obiettivo finale di creare un ponte fra il privato e il collettivo, ironizzando e analizzando la funzione che il cibo ha nel creare possibili nuove dinamiche di interazione fra individui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA