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Lamezia Terme - "Rivolgo un sincero saluto di benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro alla dottoressa Maria Mariani, alla quale è affidata la responsabilità di guidare l’ASP di Catanzaro in una fase particolarmente importante per la sanità del nostro territorio". Così, Salvatore De Biase, capo Staff del Sindaco di Lamezia Terme, strutturato in Direzione Amministrativa POU, già economo di tre realtà ospedaliere: Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli.

"Lo faccio - scrive De Biase - anche con lo sguardo di chi, nel proprio percorso professionale, ha avuto modo di conoscere da vicino tre realtà ospedaliere del territorio - Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli - e di maturare, proprio attraverso questa esperienza, la convinzione che una buona sanità abbia bisogno innanzitutto di una rete equilibrata, integrata e capace di rispondere alle emergenze. Alla nuova Direttrice vorrei affidare, in questo senso, una riflessione che riguarda in particolare l’Ospedale di Lamezia Terme e il suo ruolo nella rete dell’emergenza. Lamezia è già un ospedale Spoke e, per posizione geografica, collegamenti e potenzialità, può rappresentare un punto strategico non soltanto per l’assistenza quotidiana, ma anche per la gestione delle maxi-emergenze e delle calamità, a partire dal rischio sismico che interessa il nostro territorio. Non si tratta di immaginare un secondo Hub né di alimentare contrapposizioni territoriali. Al contrario, si tratta di rafforzare la rete nel suo insieme. In uno scenario di emergenza di grandi dimensioni, infatti, gli ospedali Hub potrebbero trovarsi a dover gestire contemporaneamente un numero eccezionale di pazienti. Avere uno Spoke adeguatamente attrezzato, capace di accogliere, stabilizzare, trattare e successivamente trasferire i pazienti più complessi, significherebbe aumentare la resilienza dell’intero sistema sanitario provinciale e regionale. Per questo credo che possa essere utile aprire una riflessione concreta sul possibile riconoscimento e potenziamento di Lamezia quale Spoke attrezzato per la maxi-emergenza, individuando progressivamente le dotazioni, il personale, i posti letto, le tecnologie e i percorsi necessari".

De Biase pensa, in particolare, "al potenziamento dell’area dell’emergenza-urgenza, dell’Osservazione Breve Intensiva, della Terapia Intensiva, dell’Ortopedia e Traumatologia, della Diagnostica per Immagini, della Neurologia e delle altre funzioni necessarie a garantire la stabilizzazione dei pazienti e a decongestionare gli Hub nei momenti di maggiore pressione. Ma penso anche a un ospedale capace di continuare a funzionare quando tutto intorno è in difficoltà: autonomia energetica e idrica, sistemi di comunicazione e coordinamento, protezione delle apparecchiature, percorsi di evacuazione e trasferimento, strutture mobili e protocolli già predisposti per l’attivazione in caso di calamità. È una prospettiva che, a mio avviso, non deve essere letta in chiave campanilistica. Rafforzare Lamezia significa rafforzare la rete. Ed è proprio questa la sfida che mi permetto di affidare alla nuova Direttrice Generale: guardare all’ASP di Catanzaro come a una rete di presidi e servizi che devono dialogare tra loro, valorizzando le peculiarità di ciascun territorio e mettendole al servizio di una sanità più sicura, efficiente e vicina ai cittadini. Alla dottoressa Maria Mariani rinnovo quindi il mio benvenuto e l’augurio di poter affrontare questo nuovo incarico con determinazione, ascolto e spirito di collaborazione. Buon lavoro, Direttrice. Con l’auspicio che questa nuova stagione possa aprire anche un confronto serio e concreto sul futuro dell’Ospedale di Lamezia e sul ruolo che esso può e deve svolgere nella rete dell’emergenza".

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