
Lamezia Terme - A margine della presentazione dell’Infopoint Aism all'ospedale di Lamezia, il direttore del presidio ospedaliero, Antonio Gallucci ha fatto una breve disamina della situazione logistica e strutturale del presidio Giovanni Paolo II. "In questa Azienda - ha detto - è stato costituito un gruppo di logistica ovvero un gruppo di direttori di Dipartimento, che coordino, per la rivisitazione logistica e strutturale di questo presidio ospedaliero. Ci sono dei fondi precisi per gli investimenti per la messa in sicurezza. Pertanto, abbiamo previsto una rimodulazione in sede dipartimentale; nei vari piani dell'ospedale ci sarà la collocazione delle varie unità operative per Dipartimento. Quindi con un miglioramento delle risorse messe in campo e con un efficientamento delle stesse. Questo - ha annunciato Gallucci - sarà un ospedale che nel prossimo futuro sarà interessato da tantissimi lavori strutturali, quindi, credo che sia opportuno già da ora comunicare che potrebbero esserci dei piccoli disguidi logistici ma sarà per il bene del paziente e per l'intera comunità. Rivedere la logistica all'interno di questo presidio per una messa in sicurezza dello stabile nella sua complessità, è un obiettivo primario del direttore medico e poi dell'Azienda".
Sull'unità di terapia intensiva da realizzare attraverso strutture mobili, ecco quanto dichiarato da Gallucci. "In questi giorni la nostra Azienda sta valutando la proposta avanzata dalla ditta che si è aggiudicata i lavori per conto del ministero. Io sono ottimista credo che entro i primi giorni di aprile noi metteremo la "prima pietra"; sono 10 posti modulati in modo igienico eccellente con la possibilità di accudire in modo immediato i pazienti infetti, da Covid o altra patologia. È un'ulteriore Unità - ha concluso Gallucci - che si aggiunge alle tante che saranno operative in questo ospedale da qui a qualche mese. È la scommessa principale per questa struttura ma direi per l'intera provincia di Catanzaro. La sanità torna a essere incuneata in ambiti del territorio in cui prima non c’erano determinate prestazioni, per fare un esempio, avremo più attività in un ospedale di montagna come Soveria Mannelli, una migliore risposta alle richieste degli utenti".
Gallucci ha infine auspicato un cambio di rotta sotto la guida del governatore Roberto Occhiuto, in tema di santià. "L’attuale presidente - ha aggiunto - con il ruolo anche di commissario, più che rivedere solo i contenitori dovrà anche riempirli di contenuti operativi. Per 12 anni siamo stati trattati con non molta attenzione, non si può in nessun caso azzoppare ulteriormente un settore in crisi. A determinate situazioni di difficoltà ne sono state aggiunte altre come le mancate assunzioni, speriamo che il presidente da commissario riesca a dare segnali positivi in tal senso".
A. C.
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