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Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Giuseppe Gigliotti, presidente della sezione lametina di Italia Nostra “Vorrei tornare sull'articolo apparso nei giorni scorsi a firma Virna Ciriaco sulla vostra testata. Premetto subito che lo ritengo coraggioso e puntuale, anche alla luce delle ultime vicende Sacal. Chiunque sieda in un consiglio comunale o di altro livello, o in un cda della Sacal è lì per rappresentare la collettività, tutta. Paradossalmente anche di chi non l'ha eletto. Può la funzione di rappresentanza esplicarsi rinunciando all'ascolto? Può un consigliere comunale, un assessore, un sindaco, un rappresentante istituzionale svolgere la propria funzione stando chiuso nelle stanze del Palazzo? Ignorando qual è il bene della città? Non dovrebbe invece vivere tra la gente, sollecitare incontri, confronti, rendere conto del suo operato prima che alla Magistratura ai cittadini? Come si può pensare di amministrare bene, scoraggiando la buona pratica di ricevere i cittadini sempre e ogni volta che essi ne sentano il bisogno? Alla base di una città allo sbando, con problemi tipo quello dei rom, che da una vita attendono soluzione, c'è l'assoluta mancanza di concepire, per come dovrebbe essere, l'impegno e la militanza politica come servizio. Va riscoperto e attualizzato questo nobile termine, ormai in disuso, ma al quale non esiste alternativa. Chi decide, perché nessuno lo obbliga, di dedicare parte del suo tempo alla politica, non può che porsi al servizio degli altri, che poi significa servire la propria città ed il Paese in cui vive. Quando ci si pone in questa ottica si scopre l'attenzione verso gli altri, si ascolta i bisogni che manifestano, da quali desideri sono animati, quali problemi meritano un impegno più efficace per essere risolti. La politica, in questo caso, diventa espressione alta del divenire e del rapportarsi. Deviare da questa condotta vuol dire negare l'essenza della politica. La malapolitica non è politica ma azione delittuosa. Su di essa cresce e prospera il malaffare, la delinquenza, la corruzione, l'egoismo. Quando alla politica si sostituisce l'interesse persona”.

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