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Lamezia Terme – “Un bilancio sociale in estrema trasparenza”. Questo il senso della conferenza stampa convocata dalla direzione strategica dell’Asp di Catanzaro nella Sala Ferrante dell’ospedale cittadino. Al tavolo, il direttore generale facente funzioni dell’Asp Amalia Maria Carmela De Luca, il direttore amministrativo aziendale Elga Rizzo e il direttore sanitario del Presidio ospedaliero unico Antonio Gallucci. De Luca esordisce sottolineando che “a seguito della decadenza del commissario straordinario, dal 3 maggio scorso sono stata chiamata a svolgere anche le funzioni di direttore generale oltre che di direttore sanitario aziendale”. Poi, il dg facente funzioni elenca le attività messe in campo appena insediata: “È stata per me una priorità l'attivazione del Trasporto neonatale in emergenza (Sten) previsto per garantire il trasferimento di neonati definiti critici dai punti nascita al reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale hub di riferimento. L’Area centro era stata segnalata come inadempiente. E la direzione sanitaria dell’Asp di Catanzaro si è fatta carico di coordinare tutte le attività. E, a proposito di punti nascita, è stato fortemente voluto dalla direzione sanitaria il mantenimento del punto nascita di Soverato di cui era prevista la chiusura, in quanto al di sotto dello standard dei parti minimi richiesti dalla norma. Siamo in attesa che il ministero si pronunci su questa richiesta”. “Sempre nel 2018 – continua De Luca - è stato inaugurato il Polo integrato Inail-Asp di Catanzaro con l'obiettivo di erogare prestazioni per la cura, riabilitazione e assistenza protesica sia agli assicurati Inail che a tutti i residenti dell’Asp di Catanzaro, della Calabria e delle regioni limitrofe. Il progetto è ancora in fase di completamento. Recentemente è stato rinnovato l'incarico a tempo determinato ai dirigenti medici fisiatri nelle more di completare le procedure concorsuali per l'assunzione a tempo indeterminato.  Sono stati reclutati fisioterapisti, infermieri ed Oss e per le altre figure previste sono in corso le procedure concorsuali, così come per il direttore della struttura. Nella mia qualità di direttore sanitario ho dato impulso e portato a termine nel 2018 tre concorsi per la selezione di altrettanti primari tra parentesi per l’Uo Chirurgia di Soverato, l’Uo Chirurgia di Lamezia Terme e l’Uo Ortopedia di Soverato”.

Quindi, De Luca si sofferma sull’ospedale lametino, per il quale “nel 2018 è stato presentato lo studio di fattibilità per la rifunzionalizzazione. L'abbiamo trasmesso al settore di Edilizia sanitaria della Regione e siamo in attesa del relativo decreto di finanziamento senza il quale nessuna attività può essere avviata. Sempre nel presidio ospedaliero di Lamezia, si sta procedendo al completamento dei posti letto autorizzati con il Dca 64/2016: nel 2019 sono stati attivati 1 posto letto di day hospital per la Neurologia e sono in fase di apertura 5 posti letto in regime ordinario di Oncologia per i quali si è proceduto già all'assunzione a tempo indeterminato di 2 dirigenti oncologi”. Poi, De Luca affronta le “criticità” del Pronto soccorso di Soveria Mannelli e di Lamezia “attesa la difficoltà a reclutare il personale medico per carenza in assoluto della figura del dirigente medico di Pronto soccorso. Oltre a predisporre una direttiva interna per garantire i turni, abbiamo stipulato una convenzione con l’Asp di Vibo per l'utilizzo dei medici del dipartimento di Emergenza e abbiamo richiamato a tempo pieno 2 medici distaccati al dipartimento Tutela della salute”. Ma anche il territorio è stato oggetto di interventi “per migliorare l'offerta, mediante il documento di riorganizzazione della rete di assistenza residenziale e semiresidenziale per anziani e disabili, la revisione delle procedure di dimissioni protette con gli erogatori pubblici e privati accreditati per assicurarsi la continuità delle cure ospedale-territorio, l'attivazione del servizio di assistenza intensificata presso la Casa circondariale di Catanzaro, con l'apertura di un modulo di 10 posti di riabilitazione estensiva e di una sezione dedicata alla salute mentale”.

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Ma non è tutto. De Luca, che rimarca l’importanza del lavoro in sinergia con il direttore amministrativo Elga Rizzo, afferma che “per promuovere lo spirito di squadra necessario per affrontare al meglio le criticità abbiamo coinvolto attivamente il Collegio di direzione, che ha il compito di concorrere alla pianificazione dell'attività sanitaria. È così che è stato portato a termine ad esempio il Programma biennale di acquisizione di beni e servizi, documento essenziale previsto dalla norma, non adottato in precedenza dall’Asp di Catanzaro, che consentirà il corretto approvvigionamento delle forniture necessarie per il funzionamento dei vari servizi. È in corso l'adozione della relativa delibera. E per comprendere il contesto in cui la nostra azione si è inserita, è necessario fare anche riferimento all'indagine di cui è stata oggetto l’Asp di Catanzaro da parte della Commissione d’accesso che ha terminato i suoi lavori a fine maggio 2019, e che ha richiesto puntuali istruttorie. Numerosi sono stati e sono tutt'ora gli accessi anche da parte della Guardia di finanza; le indagini partono da lontano e riguardano gli anni precedenti il 2018. Il cambiamento non si realizza con uno schiocco di dita. L'approccio più corretto deve essere quello di costruire un percorso di risanamento che coinvolga tutte le parti”. Elga Rizzo non ha dubbi: “L’ospedale di Lamezia è il presidio più importante dell’Asp di Catanzaro, per questo abbiamo spostato qui la conferenza stampa”. Poi, il direttore amministrativo illustra il “canovaccio dell'azione intrapresa da questa direzione amministrativa, che è stato dettato dalla necessità di superare quelle criticità evidenziate dal ministero delle Finanze e sollecitate dal collegio sindacale in esito ad una verifica amministrativa contabile avvenuta nel 2017. Delle 39 criticità, ne sono rimaste 13. Quindi, abbiamo negoziato il contratto integrativo aziendale 2018 e 2019 per l'area del comparto sanità. È ripresa l’erogazione dei buoni pasto interrotta nel 2018. Abbiamo integrato il documento prodotto dalla direzione sanitaria aziendale, il cosiddetto Piano di fabbisogno a stralcio 2018, si è provveduto all’approvazione del fabbisogno di personale per il triennio 2019-2021, così nei primi sei mesi del 2019 sono state reclutate 156 assunzioni, a fronte delle 40 unità assunte nel corso del primo semestre 2018. Sul versante dell'area negoziale della dirigenza medica e veterinaria, sono stati costituiti i fondi contrattuali che preludono alla definizione della contrattazione integrativa aziendale il cui ultimo accordo contrattuale integrativo risale addirittura al 2012”.

Rizzo rimarca soprattutto che “nell’ultimo semestre si è provveduto al pagamento di debiti commerciali per 123.685,498 milioni a fronte nello stesso periodo del 2018 di 93 milioni circa. Attualmente, il debito commerciale residuo certificato è di 132.198.945 milioni, a fronte comunque di crediti verso la Regione Calabria di oltre 140 milioni. E grazie all’accordo compensativo con Federfarma c’è stata una riduzione della spesa farmaceutica pari a 530.000 euro. L'auspicio – conclude Rizzo - è che ci possa essere sempre un confronto costruttivo per perseguire un interesse comune: rendere questa terra accogliente anche per le future generazioni che possono essere di ritorno anche per dare un contributo alla sanità della Calabria”. Anche Gallucci evidenzia “l’importanza che la conferenza stampa si sia svolta qui, nel presidio ospedaliero più grande dell’Asp catanzarese. Questo significa che il “Giovanni Paolo II” non è abbandonato a se stesso. Ha certamente delle problematiche legate a processi di riorganizzazione in itinere che, portati a soluzione, ci consentiranno di navigare in acque tranquille. Questo ospedale ha delle potenzialità enormi. E noi lavoriamo ogni giorno in silenzio per risolvere le criticità”. Infine, Gallucci ringrazia le forze dell’ordine “per la loro azione continua di sorveglianza”.

Giuseppe Maviglia

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