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Lamezia Terme – Si terrà venerdì 5 maggio alle 18, a Palazzo Panariti, il nuovo appuntamento assembleare del Collettivo Autogestito Casarossa40 all’interno del percorso “La salute non è in vendita”, momento di riflessione e pratiche sul diritto alla salute e sull’autodeterminazione individuale e dal basso.

“L’assemblea – spiegano in una nota dal Collettivo - focalizzerà l’attenzione sulle istituzioni psichiatriche e le pratiche di controllo sociale che il sistema usa per ostacolare l’autodeterminazione degli individui, per arginare qualsiasi critica sociale e normalizzare quei comportamenti ritenuti “pericolosi” poiché non conformi al mantenimento dello status quo, intervenendo nel complesso ambito del “disagio””. Si discuterà, quindi, della “reclusione e del trattamento psichiatrico” e con l’occasione sarà presentato anche il libro “Il pesa-nervi – linguaggio, mente e corpo in Antoni Artaud”, con la presenza dell’autore Giuseppe Bornino. A seguire, anche lo studio teatro di Bornino e Armando Canzonieri “Resistenti al controllo, schegge di un soggetto liberato”.

“Oggi, - sottolineano da Casarossa - più che in passato, con una crisi economica e sociale divenuta strutturale, assistiamo alla crescita di un’ulteriore forma di crisi, quella personale, le cui cause vanno ricercate nella società in cui viviamo e nello stile di vita che ci viene imposto e non esclusivamente nei disturbi biochimici della mente”. Sarà occasione anche per parlare degli O.P.G., il cui “impatto mediatico ottenuto dalle riprese effettuate all’interno dei vari O.P.G ha certamente favorito l’approvazione della legge 81/2014, la quale sancisce in data 31.3.2015 la chiusura dei sei manicomi giudiziari e obbliga ogni Regione a predisporre sul proprio territorio nuove strutture, le R.E.M.S (residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza). In verità soltanto lo scorso due maggio si è posto fine (quanto meno formalmente) all’esperienza degradante degli OPG in Italia con la chiusura dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto ed il trasferimento degli ultimi due internati nella Rems di Barete (AQ)”.

“Non si tratta di essere “contro i farmaci” o “contro gli psichiatri” – aggiungono - per un mero pregiudizio antimedico ma ciò che va contrastata è la logica manicomiale che crea stigma ed isolamento dal mondo esterno”. 

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