
Lamezia Terme - Il Liceo del Made in Italy del Polo Liceale “Campanella Fiorentino” di Lamezia Terme, diretto dalla dott.ssa Susanna Mustari, conclude un anno scolastico caratterizzato “da un’intensa attività formativa e da una rete di collaborazioni che ha posto in dialogo la scuola con le eccellenze produttive del territorio calabrese”.
L’intero percorso è detto in una nota: “ha confermato la vocazione dell’Istituto a essere luogo di cultura, orientamento e innovazione, capace di valorizzare la storia economica e artigianale della regione e di offrire agli studenti esperienze significative nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro. La Calabria, con le sue imprese radicate e innovative, è in grado di offrire ai giovani un laboratorio straordinario di competenze, di storia e produzione, volano di crescita e opportunità di impiego. Sotto la guida della referente per la Formazione Scuola-Lavoro, la prof.ssa Ippolita Riommi, il percorso progettuale ha integrato studio, attività laboratoriali ed esperienze dirette in azienda, con particolare attenzione al settore agroalimentare, risorsa strategica per l’economia e la cultura del Mezzogiorno. Tre realtà simbolo del Made in Italy calabrese, Callipo s.p.a., Statti s.r.l. e Liquori Primato, hanno accolto gli studenti, offrendo loro occasioni uniche per osservare da vicino i processi produttivi, i modelli organizzativi e le strategie imprenditoriali che coniugano tradizione e innovazione. Nel mese di aprile, gli studenti della 2ª A del Liceo Made in Italy, insieme alle classi 3ª e 4ª A del Liceo Economico-Sociale, hanno visitato lo stabilimento Callipo, dopo una fase preparatoria dedicata al business model, alla sicurezza e all’organigramma aziendale. Guidati da un’esperta interna e, dopo aver indossato tuta, calzari e cuffia, hanno potuto effettuare un tour operativo tra l’area ricezione merci, la linea di produzione, trasformazione, logistica e spedizione, osservando la cura artigianale che caratterizza alcune fasi della lavorazione del tonno, secondo una tradizione che si tramanda da oltre un secolo e concludendo l’esperienza con un momento di convivialità e degustazione”.

Nel corso dell’anno - ricordano - ha preso forma anche il progetto “Enoteca innovativa – La Start-up del vino cotto”, curato dalle professoresse Francesca Notaris e Ippolita Riommi, che ha guidato gli studenti nella simulazione della creazione di una start-up dedicata alla valorizzazione del vino cotto, prodotto storico oggi quasi scomparso. “La collaborazione - fanno sapere - con l’azienda Statti s.r.l., grazie alla disponibilità del dott. Alberto e della dott.ssa Giosella Statti, ha permesso di approfondire aspetti di marketing, business planning e identità di prodotto. Sotto la guida della prof.ssa Annamaria Scavelli, gli studenti hanno realizzato diverse proposte di etichetta, frutto di ricerche storico‑artistiche e di un accurato studio di grafica e comunicazione visiva. Da questo lavoro è nato il prodotto finale Calabria, terra degli Itali, patrimonio di eccellenze, presentato in occasione del Bando del MIM “Il mio territorio, un patrimonio di eccellenze da rappresentare” e arricchito da un’installazione realizzata con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico. Durante le attività, il dott. Piero Mendicino, consulente dell’azienda, ha illustrato agli studenti la storia della Statti, la sua filiera produttiva e la Rete Agricola promossa dalla cooperativa “Agricola Lenti”, offrendo loro una visione completa delle dinamiche che caratterizzano una realtà produttiva radicata nel territorio. Una vera lezione immersiva, guidata dal tutor esterno, il rag. Tonino Dionisio, ha accompagnato, poi, gli studenti attraverso tutte le fasi della lavorazione dell’olio e del vino, fino alla barricaia, per proseguire nella stalla tecnologica e nell’impianto a biogas, esempio virtuoso di economia circolare, culminando nell’emozione di assistere alla nascita di un vitellino. Di grande valore formativo è stato anche l’incontro con le giovani imprenditrici di Liquori Primato, unica realtà femminile in Calabria ad aver avviato una produzione di liquori grazie ai fondi regionali: la loro testimonianza ha rappresentato un esempio concreto di determinazione, visione e capacità di innovare nel rispetto delle tradizioni locali”.
“Il Liceo del Made in Italy, attivo da due anni e unico nella provincia di Catanzaro», ha concluso la Dirigente Mustari, «rappresenta una scelta coraggiosa, ma al contempo una proposta liceale vincente per la sua natura altamente formativa in ambito umanistico, giuridico e scientifico, ma anche per i possibili sbocchi nel mondo del lavoro formando giovani consapevoli del valore della qualità, della tradizione e della creatività italiana. Le sinergie con le aziende del territorio non sono semplici collaborazioni, ma un investimento condiviso sul futuro: esse permettono ai nostri studenti di conoscere da vicino filiere produttive d’eccellenza, di comprendere la forza dell’artigianato evoluto e di riconoscere nella cultura del lavoro un patrimonio identitario che la scuola ha il dovere di trasmettere e custodire”. La conoscenza degli scenari storici, geografici, artistici e culturali che hanno reso il Made in Italy un’icona internazionale diventa così la base per costruire, attraverso il percorso formativo del Liceo del Made in Italy, un futuro capace di custodire, valorizzare e rinnovare i suoi valori distintivi.
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