
Lamezia Terme - "Dopo un'attenta e molto professionale assistenza al pre triage del Pronto soccorso di Lamezia, in attesa dei referti e del mio turno mi sono seduta nella sala adiacente e qui ho potuto constatare una condizione anomala. Nella sala entravano pazienti e accompagnatori. Solo dopo, forse anche per via delle mie rimostranze, la stanza è stata evacuata e sanificata". A raccontare la sua vicenda è una signora che ieri pomeriggio si è recata all'ospedale cittadino.
"Nel pomeriggio inizio a sentirmi male con dolori al torace, spalla e mandibola per almeno venti minuti. Cerco di reagire ma dopo un intervallo di un' ora ritornano, così preoccupata, chiamo la guardia medica la quale mi consiglia vivamente , visto le mie problematiche di ipertensione e aritmia di recarmi al pronto soccorso. Al mio arrivo all'ospedale di Lamezia un' infermiera mi accoglie subito nel primo triage, mi tampona e mi fa un elettrocardiogramma, subito dopo mi indica il secondo triage accettazione, consegno i documenti e aspetto il mio turno. In quella sala entrano pazienti e parenti dei pazienti (6 solo di una signora). Mi dirigo verso l'accettazione e chiedo di chiamare il responsabile del pronto soccorso. I medici, professionali e gentili, mi spiegano di aver chiesto esplicitamente agli utenti di non accedere alla sala ma, evidentemente, nessuno ha dato peso alle loro parole. Trascorrono solo cinque minuti dal mio intervento e con grande professionalità ci fanno uscire tutti dal triage per disinfettare. Mi auguro che una tale situazione possa presto essere risolta: basterebbe una persona deputata al controllo negli ingressi in sala, purtroppo ho assistito a una diffusa inciviltà da parte del cittadino che dovrebbe sempre rispettare le indicazioni del personale medico, soprattutto nel pieno di un'emergenza sanitaria".
G.V.
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