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Roma – Ammontano a quasi due milioni di euro i finanziamenti concessi dal Ministero per la riqualifica di alcune aree degradate, che in città coinvolgono la zona intorno la scuola primaria Barbuto. E’ stato infatti firmato proprio ieri a Roma nella sala consiliare del Comune di Bologna alla presenza della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, il via per il “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” che in città avrà, con il progetto “Un passo oltre”, la sua sede operativa nei locali della scuola Barbuto. Alla sottoscrizione, era presenta il commissario straordinario del Comune Maria Grazia Colosimo. Una buona notizia per Lamezia, che ha visto il progetto, risalente al 2015, finalmente interessato dai finanziamenti dopo una sua esclusione.

boschi-aree-degradate.pngLa sottoscrizione delle convenzioni a Bologna con la sottosegretaria Boschi

L’esclusione dalla graduatoria nel 2017

Lamezia torna titolare del finanziamento dopo che nel mese di luglio scorso era stata infatti esclusa dalla graduatoria (essendosi posizionata al 58° posto su 46 interessati). Nel mese di ottobre poi, lo stanziamento di altri 90 milioni di euro per far scorrere la graduatoria dei progetti ammessi al Bando Periferie degradate, al quale aveva partecipato anche la Città della Piana.

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La Giunta Mascaro, con delibera del novembre 2015, aveva infatti aderito al progetto (con Decreto approvato dal Presidente del consiglio dei Ministri) per un importo complessivo di 1.994.014,44 euro. Il ridimensionamento delle risorse, e la successiva esclusione di Lamezia, aveva portato l’ex primo cittadino a scrivere all’Anci e alla presidenza del Consiglio dei Ministri, lamentando “un inaccettabile sopruso subito da alcuni territori”.

Il progetto

Il progetto, da concludersi nell’arco di tre anni, è suddiviso in più fasi, si presenta molto articolato e ha, come principali scopi, il recupero della struttura fatiscente della scuola primaria Barbuto e il recupero sociale e culturale di persone che vivono in condizioni di disagio in questa zona della città. Prevista la realizzazione di un centro educativo con attività di animazione e socializzazione per minori, un centro di ascolto per adulti in difficoltà, un progetto sportivo con campetto di calcio, pista di pattinaggio e spazi di ricreazione per pallavolo e pallacanestro, un orto sociale, un laboratorio teatrale ed un laboratorio informatico.

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Animazione e socializzazione nel quartiere Capizzaglie

L’obiettivo è quello di favorire la  socializzazione tra coetanei e gli adulti. Saranno svolte attività ludico/educative/sportive tenendo conto delle propensioni manifestate dai partecipanti, saranno previsti interscambi culturali con visite guidate presso biblioteche, parchi e musei, per favorire la coesione del gruppo. Il centro di ascolto riservato ad adulti in difficoltà, ha come finalità la promozione del benessere del nucleo familiare, tramite il sostegno alla coppia e ad ogni singolo componente nelle diverse fasi del ciclo di vita. L’area in oggetto si articolerà anche con un progetto sportivo e sarà dotata di un campetto di calcio, di una pista di pattinaggio con spazi di ricreazione per pallavolo e pallacanestro. L’obiettivo è quello di coinvolgere ragazzi dai 12 ai 18 anni e quindi in età scolastica, per una formazione iniziale che dovrà prevedere percorsi di integrazione di alunni disabili. Nell’organizzazione dei giochi inviteranno gli organismi sportivi con personale, attrezzature e creando sinergie con il sistema sportivo del territorio.

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E’ prevista inoltre la realizzazione di una serra adibita ad orto sociale, che ha come finalità l’acquisizione di competenze/professionalità dei giovani. L’inserimento in una situazione lavorativa si articolerà in più fasi: preparazione del terreno, compostaggio, concimazione del terreno, irrigazione del terreno, semina degli ortaggi, messa a dimora delle piantine, trapianto delle piantine; coltivazione e cura durante la crescita, raccolta degli ortaggi, perimetrazione e recinzione dell’area adibita ad orto, preparazione e dissodamento del terreno attraverso lavorazione meccanica, scelta delle specie da coltivare a seconda delle esigenze stagionali, preparazione dei semi, ampliamento dell’impianto automatico di irrigazione, avvio delle attività colturali, messa a dimora, potatura e interventi gestionali sugli alberi da frutto.

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Laboratorio di arte e pittura: comprende lo sviluppo da parte dei giovani del quartiere, per la realizzazione di manufatti al fine di poterle utilizzare nel mondo del lavoro. Laboratorio teatrale: e’ utile coinvolgere  i ragazzi alla partecipazione attiva dei mezzi espressivi del teatro, che mettono in moto energie fisiche e psichiche spesso nascoste. Laboratorio informatico: il computer, rappresenta uno strumento utile al fine di ottimizzare le risorse oltre a fornire strumenti operativi necessari per individuare percorsi didattici mirati con l’ obiettivo di acquisire nuove abilità. 

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