
Lamezia Terme – A cosa può educare un liceo artistico se non alla bellezza? Viene da chiederselo, osservando le opere sparse in biblioteca comunale per “InQUADRIAmo l’arte” mostra didattica degli studenti del primo e del secondo anno del Liceo Artistico (nato da 2 anni) all’interno del Liceo Classico F. Fiorentino di Lamezia Terme. Le risposte sono affermative, quando all’arte visiva si aggiunge l’attenzione delle docenti e dei docenti, nonché la professionalità e l’amore verso i piccoli artisti che si mettono alla prova per la prima volta. La mostra, promossa dai docenti di discipline pittoriche, Manuele Startari e Anna Talarico, dal docente di scultura Giuseppe Stillo ed organizzata con la collaborazione dalle professoresse Giuliana De Fazio e Giovanna Sollazzo, rimarrà aperta presso la Sala Polivalente della Biblioteca Comunale fino a Venerdì 2 Marzo.
“La mostra conta 27 lavori, gran parte olio su tela 50 x 70, con tematica libera, ed è un inizio di gavetta – ha spiegato Startari – per mettere in evidenza conoscenza e rispetto per l’arte”. Sogno, fantasia e sentimenti, dipinti olio e acrilico su tela, ma anche bassorilievi e rappresentazioni grafiche computerizzate. Entusiasta anche Giuliana De Fazio, altra docente, che oltre ai ringraziamenti per l’efficace collaborazione del Liceo, ha tenuto subito a lanciare dei messaggi. “Ai docenti dico di far appassionare i ragazzi, impartendo non solo nozioni, cercando di far sentire il fuoco che hanno dentro. Bisogna metterli alla prova anche rispetto agli artisti dei secoli scorsi. Ai ragazzi, innamoratevi dell’arte – ha proseguito – Le opere devono parlare fra loro, immaginate Picasso e Michelangelo”.

Da apprezzare la varietà stilistica e d’espressione delle creazioni, che non seguono un unico filo conduttore. l docenti, infatti, hanno inteso rispettare gusti, preferenze ed emozioni dei loro allievi, non imponendo un tema specifico; cosicché, gli alunni, pur essendo impegnati ad applicare le tecniche apprese sui banchi di scuola, hanno potuto dare alle loro rappresentazioni artistiche impronte personali diverse. A fornire il proprio sguardo anche la psicologa Maria Annina Amato. “Che cos’è l’arte? Qualsiasi espressione che origina dall’uomo – ha affermato ponendo alcuni punti di domande essenziali – Cos’è espressione? Esprimere qualcosa che si ha dentro. Artista, dunque, è colui ch’è capace di tirare fuori qualcosa. Il bambino attraverso i primi scarabocchi sviluppa a livello cognitivo la conoscenza del mondo, fino a descrivere il proprio habitat e il proprio vissuto emozionale. Il bambino con un foglio bianco, l’artista con una tela. Entrambi sono contraddisti da un impeto. Lasciare un segno, qui ed ora”.
V.D.


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