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Lamezia Terme – E’ stata rinviata al prossimo 9 maggio, per mancanza di uno dei componenti del collegio, l’udienza per l’incandidabilità alle prossime elezioni dell’ex primo cittadino Paolo Mascaro e dei due ex consiglieri comunali Pasqualino Ruberto e Giuseppe Paladino. L’udienza era slittata prima al 12 aprile per meglio esaminare la documentazione prodotta, e in seguito al 30 aprile.

Si dovrà adesso attendere il 9 maggio per l'esito, e sarà per l’ex sindaco, (difeso dai legali Pietro Palamara, Dina e Bernardo Marasco e Gianfranco Spinelli), occasione di essere ascoltato in aula su quanto contestatogli anche all’interno delle memorie presentate dal Procuratore della Repubblica Salvatore Curcio e dall’Avvocatura di Stato.

Secondo il Ministero dell’Interno, sarebbero infatti loro tre i diretti responsabili dello scioglimento del consiglio. Se Ruberto e Paladino (difesi rispettivamente dagli avvocati Murone e Canzoniere) erano coinvolti nelle già note inchieste giudiziarie, all’ex primo cittadino, così come anche specificato nelle 240 pagine di dossier redatte dalla commissione d’accesso al Comune, vengono addebbitati il suo possibile conflitto d’interesse per aver difeso, durante il suo mandato, imputanti in processi di mafia in cui il Comune era parte civile, ma anche, cinque specifici atti amministrativi dei quali è stato ritenuto responsabile. 

“Con serietà e tranquillità esporrò tutto quello che è stato fatto a contrasto della criminalità organizzata e dimostrerò, con corpose memorie, quanto sia infondata la richiesta di incandidabilità avanzata nei miei confronti” aveva affermato Paolo Mascaro lo scorso 12 aprile prima di entrare in Tribunale. 

A.R.

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