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Lamezia Terme – "Enormi buche e veri e propri crateri lungo via Terra Vecchia, nella frazione Zangarona, in alcuni casi situati proprio a ridosso dei tornanti e delle curve, dove diventano ancora più difficili da vedere ed evitare per chi sopraggiunge. Una condizione particolarmente pericolosa soprattutto per motociclisti e conducenti di mezzi a due ruote, con cadute di motociclisti che, secondo quanto segnalato, si sarebbero già verificate proprio lungo questo tratto". A denunciarlo sono i consiglieri comunali, Massimo Cristiano e Carmine Villella, che, dopo essere stati contattati dai cittadini, hanno effettuato un sopralluogo nella zona e presentato un’interrogazione urgente, chiedendo all’Amministrazione comunale un intervento immediato per la messa in sicurezza della strada, possibilmente ancora prima che l’atto venga discusso in Consiglio comunale.

"Abbiamo verificato personalmente una situazione che va ben oltre un semplice problema di manutenzione. Qui parliamo di veri e propri crateri, alcuni dei quali si trovano a ridosso di tornanti e curve: chi sopraggiunge, soprattutto in moto, può trovarseli davanti improvvisamente ed essere costretto a manovre pericolose oppure rischiare di finirci dentro. Ci sono state inoltre segnalate cadute di motociclisti. Non è possibile accettare una situazione del genere: siamo di fronte a un problema concreto di sicurezza e l’Amministrazione comunale deve intervenire immediatamente, prima che possa accadere qualcosa di ancora più grave".

"Da oggi questa situazione è stata formalmente segnalata attraverso un atto ufficiale e, qualora in futuro dovessero verificarsi incidenti o danni e maturare conseguenti richieste risarcitorie, con eventuale riconoscimento di debiti fuori bilancio, chiederemo che, previo accertamento del nesso causale, vengano verificate tutte le eventuali responsabilità di chi, pur essendo competente e formalmente posto nelle condizioni di conoscere la situazione, non abbia adottato tempestivamente gli interventi necessari, nonché l’eventuale danno arrecato alle casse dell’Ente. Non è accettabile che una mancata o tardiva risposta a una situazione di pericolo formalmente segnalata possa trasformarsi domani in un danno per qualcuno e in un costo per l’intera collettività. Ci auguriamo, quindi, che non sia neppure necessario arrivare alla discussione dell’interrogazione per vedere risolto il problema. Siamo arrivati a Zangarona perché sono stati i cittadini a chiamarci: abbiamo verificato, documentato e trasformato la loro segnalazione in un atto istituzionale. Adesso spetta all’Amministrazione comunale intervenire".

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