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di Alessandra Renda.

Lamezia Terme – “La Multiservizi non è in fin di vita come spesso si vuole far credere, è viva e continuerà a crescere”. Eliseo Bevivino ritorna a capo della società dopo oltre 10 anni, questa volta come amministratore unico. Ha trovato una città commissariata e tante cose cambiate rispetto a quando la lasciò, appena si insediò l’amministrazione Speranza. Non poche le problematiche che nel corso degli anni, del resto, l’hanno segnata: dallo stato d’agitazione degli operai, all’emergenza rifiuti, sino all’interruzione del servizio idrico che per mesi ha creato parecchi disagi ai cittadini e le tubature colabrodo che causano rotture quasi all’ordine del giorno.

Resta infine il nodo più importante da sciogliere, quello legato alla situazione finanziaria da risanare per non compromettere i tanti servizi che la partecipata del Comune deve offrire.

Bevivino ammette le difficoltà ma resta positivo: “Basta negatività, le risorse e le opportunità ci sono, serve saperle cogliere. La priorità, adesso è sistemare al più presto la questione finanziaria. Ma non siamo alla canna del gas, non abbiamo ricevuto alcuna istanza di fallimento, anzi più in là punteremo anche su nuove assunzioni”. L’abbiamo incontrato nell’ufficio che occupa dallo scorso 23 febbraio, quando è stato nominato dall’assemblea degli azionisti, dopo la rinuncia all’incarico da parte dei dirigenti che erano stati designati dalla terna commissariale. 

Lei è stato amministratore delegato della Società per 10 anni. In che situazione l’ha lasciata e come invece l’ha ritrovata oggi in qualità di amministratore unico?

“Restai in società 10 anni, essendo espressione di Invitalia andai via quando la stessa uscì dalla compagine sociale. Ho lasciato la Multiservizi in buone condizioni, aveva fatto degli investimenti importanti, l’ultimo bilancio chiudeva in utile e non aveva particolari problemi. È normale che dopo tutti questi anni qualsiasi realtà sia portata a cambiare. Non voglio entrare nel merito delle scelte gestionali fatte, ma è evidente che oggi la società non sta più bene come prima. Resta una realtà che conta su innumerevoli attività, attività che nonostante alcuni errori e disattenzioni fatte non sono diminuite, il problema è che non sono cresciute. L’azienda ha un fatturato importante di oltre 20 milioni di euro, accoglie 260 persone e ha grandi possibilità di incrementare le attività e gli investimenti”.

Partiamo subito dal tasto dolente, qual è la situazione creditoria e debitoria?

“L’aspetto più critico resta in effetti quello finanziario. La situazione pregressa attualmente è un po’ pesante ed è conseguenza di più problematiche accumulate negli anni.  C’è innanzitutto una lungaggine nell’incassare i crediti legata alla riscossione, che è poi un problema che hanno tutte le aziende. Gli enti locali sono soliti pagare con tempi molto più lunghi delle attività normali, ci sono anche i crediti difficili da esigere, e sulla finanza influisce anche una riduzione dell’autofinanziamento. 

Tutti aspetti sui quali si potrà intervenire con una serie di strumenti nel lungo periodo. Per ora parliamo di circa 25 milioni di euro tra debiti e crediti. Attraverso un sistema di riequilibrio dei debiti ed incasso dei crediti cercheremo di riportare il sistema in pareggio, anche attraverso un rapporto costruttivo con i fornitori. Una cosa non di poco conto è che la società fortunatamente non ha debiti nei confronti del sistema bancario, ma solo con i suoi fornitori. La Multiservizi deve continuare a vivere e a crescere. Basta solo la collaborazione di tutti”.

A che punto è la riscossione nei confronti dei cittadini?

“La riscossione per la gestione idrica negli ultimi anni è peggiorata, scendendo intorno all’83%-85%, ma metteremo a breve in atto azioni che dovrebbero riequilibrare anche questa situazione”. 

Proprio perché di sistema idrico stiamo parlando, veniamo ad una problematica che ha creato non pochi disagi ai cittadini. L’interruzione della portata idrica ha messo in ginocchio intere zone, e c’è stato da parte degli inquirenti il sequestro degli impianti. I cittadini dovranno aspettarsi ulteriori riduzioni visti i debiti nei confronti della Sorical ancora non sanati? 

“Il problema con la Sorical, che sta attuando tutte le politiche finalizzate ad incassare il credito, è relativo agli ultimi tre anni circa ed è comune a molti altri territori della Calabria. Ci stiamo confrontando per raggiungere un accordo ed essere in regola con i pagamenti futuri, quindi non dovrebbero esserci più riduzioni dell’acqua”.

Il comitato lametino acqua pubblica continua a chiedere che la Multiservizi si sganci dalla Sorical, i parlamentari del M5S chiedono che la gestione dell’acqua sia totalmente pubblica…

“Capisco la posizione del Comitato lametino, è giusto che vigili, e che metta in guardia su un settore come quello idrico affinché su di esso non ci siano rendite o attività speculative. Sorical resta il nostro principale creditore, al quale dobbiamo oltre 10 milioni di euro, però, a dispetto di quanto molti ipotizzano, non ci sta strozzando. Pensare di potere avere lo stesso servizio con tariffe più basse, o addirittura gratis, vorrebbe dire che di questi costi se ne deve fare carico l’ente pubblico, che però, al momento, non ha bilanci tali da poterselo permettere. 

Saremo vigili anche noi e stiamo dialogando con Sorical proprio per mettere in pareggio il settore. Siamo inoltre sempre aperti anche ad un confronto con il Comitato lametino. Il M5S parla invece di gestione pubblica. La richiesta è giusta, ma dove è scritto che il pubblico gestisca meglio del privato e porti ad un sistema più efficiente? Bisogna prendere caso per caso. Io sono invece del parere che ben venga la gestione privata, purché il pubblico vigili e controlli affinché non si facciano utili sulle attività svolte”. 

Frequenti sono inoltre le rotture agli impianti per le tubature ormai vetuste, l’ultimo proprio nella giornata di ieri, causando notevoli disagi in diverse zone della città. Come pensate di risolvere questo problema?

“Ultimamente gli investimenti sulle reti idriche sono stati quasi azzerati e ovviamente ne ha risentito di parecchio l’efficienza. Ieri la rottura era di competenza della Sorical ma su Lamezia però, dalla Regione, arriveranno oltre 4 milioni di euro da impiegare su tutto il sistema. Si tratta di risorse che, messe a disposizione, potranno migliorare di molto la situazione e risolvere parecchi problemi”. 

A che punto siamo invece con la differenziata? Lamezia è stata anche ammessa ai finanziamenti regionali per raggiungere il 65% di copertura entro il 2020.

“L’obiettivo è quello e si tratta di due milioni e mezzo di euro, un importo che comprenderà le attrezzature, i mezzi e nuove integrazioni per implementare la raccolta differenziata che ora si attesta al 35%. Nel giro di un anno dovremo già entrare a regime. Il Comune di Lamezia farà le gare per l’acquisto di mezzi e attrezzature e poi ce li assegnerà per farci svolgere il servizio, richiedendo anche qualche risorsa del personale in più”. 

Anche il sistema dei trasporti e il parco macchine ha delle carenze. È prevista qualche sostituzione dei mezzi?

“Negli ultimi dieci anni in effetti di investimenti non se ne sono fatti tanti, anzi pochi. Alcuni mezzi sono stati acquistati a noleggio a lungo termine per la raccolta porta a porta e abbiamo bisogno di nuovi fondi. Fra poco, ad ogni modo, cominceremo a comprare nuovi pullman, abbiamo in programma un paio di acquisti da qui a qualche giorno”. 

Negli anni ci sono stati inoltre diversi scioperi dei dipendenti per le mensilità arretrate. Ad oggi quale è la situazione?

“La stiamo regolarizzando e siamo più o meno in linea, stiamo per pagare le mensilità di marzo. Inoltre, tra il turnover e le nuove attività previste, contiamo di puntare molto sul ritorno occupazionale. Allo stato attuale parliamo di 260, 270 persone, ma avremmo bisogno di ampliare l’organico soprattutto per l’implementazione della differenziata, il tutto dialogando, come abbiamo fatto sinora, anche con il sindacato”. 

Gli obiettivi per risanare la società e guardare al futuro? 

“Primo obiettivo è un riassetto della situazione finanziaria e patrimoniale, cercheremo di raggiungere un accordo con i fornitori per poter avere il tempo di sanare i debiti che abbiamo. Approveremo a giugno il bilancio 2017, abbiamo rimandato perché, essendoci insediati da poco, non eravamo ancora pronti. È stato un piccolo terremoto ma dobbiamo ora puntare su tante opportunità che andranno colte e nuovi servizi, a partire da un miglioramento nello smaltimento del ciclo dei rifiuti, stiamo cercando di trovare le risorse finanziarie. Del resto, in tutti questi anni, la Multiservizi non è mai stata una realtà assistita. All’inizio lo era da Invitalia con fondi pubblici, che però sono stati poi restituiti fino all’ultimo euro. 

Le risorse di cui abbiamo bisogno potranno venire dal mercato, da finanziamenti che cercheremo di attivare, da prestiti obbligazionali e, perché no, anche da piccole sottoscrizioni da parte dei cittadini. Stiamo poi dialogando costantemente con i commissari per risolvere le problematiche più spinose, con tutta l’assemblea degli azionisti, con la stessa Sorical e anche con la Regione. Risolto il problema pregresso ci dedicheremo anche a tanto altro e a migliorare il sistema della comunicazione. Vedo un futuro abbastanza positivo per la società”. 

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