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Lamezia Terme - E’ stata intitolata a Pietro Caligiuri, sovrintendente della polizia di stato morto in servizio il 10 maggio 1996, la via tra la Cantina Bruzia e l’incrocio per l’A3. Una cerimonia alla quale hanno partecipato diversi rappresentanti delle autorità civili e militari, tra cui il prefetto Luisa Latella, il questore di Catanzaro Giuseppe Racca, il procuratore della Repubblica di Lamezia Domenico Prestinenzi, il primo dirigente del commissariato lametino Antonio Borelli.

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Prima della Cerimonia è stata ricordata la vita e l’operato nelle forze dell’ordine di Pietro Caligiuri, e le circostanze della sua morte, avvenuta durante una sparatoria la sera del  10 maggio 1996. Caligiuri, che quella sera non era in servizio, allertato dalla sala operativa, intervenne ad Accaria, suo paese d’origine, dove era in corso una sparatoria. Il poliziotto, mentre svolgeva il suo dovere, venne raggiunto da una serie di colpi che gli furono fatali. Il 19 maggio 1997 il Presidente della Repubblica Italiana gli ha conferito la Medaglia d’oro al Valor Civile alla Memoria e con decreto rilasciato dal Capo della Polizia, gli viene riconosciuto lo status di Vittima del Dovere. Il 28 ottobre 2008 all’interno della Questura di Catanzaro, è stata deposta una lapide in memoria degli appartenenti alla Polizia di Stato caduti nell’adempimento del proprio dovere. A scoprire oggi la sua targa, a vent’anni dalla morte, la moglie Ornella Spinoso e i due figli Laura e Stefano. 

“Lamezia è una città complessa che ha avuto tante vittime per guerre che si perpetuano nel tempo - ha affermato il prefetto di Catanzaro Luisa Latella -  il sovrintendente Caligiuri è una di quelle persone che pur essendo cittadino di Lamezia, non si è fatto coinvolgere, ha resistito, ha lottato per la legalità, ha perso la vita. Un poliziotto, ma prima di tutto è un cittadino, perché difendere il proprio territorio vuol dire affermare gli ideali della libertà e della democrazia”.

“Orgoglioso di far parte della Polizia di Stato dove hanno prestato servizio figure come Caligiuri” ha poi aggiunto il questore di Catanzaro Giuseppe Racca, che ha sottolineato come sia stato “alto il suo senso del dovere, poiché Caligiuri è intervenuto in un’azione che potremmo quasi definire suicida, sapendo di essere solo contro due malviventi. Ed è giusto ricordare queste figure eroiche che noi dobbiamo portare sempre nella memoria”. Il primo cittadino di Lamezia, Paolo Mascaro, ha poi concluso gli interventi a nome di tutta l’amministrazione comunale, affermando: “Rendiamo un doveroso omaggio ad uno degli eroi e dei martiri di questa terra. Non conta sulla terra quanto si vive, conta sulla terra quale messaggio quale ricordo si riesce a tramandare. Noi ricordiamo un Sovraintendente il cui eroismo e dedizione alla divisa che indossava lo rendono immortale”.

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