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Lamezia Terme - "Quanto denunciato da don Carlo Ragozzino è di una gravità inaudita". E' quello che dichiara il vicepresidente regionale di "Italia Nostra" Giuseppe Gigliotti sulla segnalazione fatta dal parroco di Zangarona, comunità costretta a festeggiare la settimana santa tra "scarichi a cielo aperto e cattivi odori della fogna". 

"La terna commissariale - affermano - che tra l'altro pare non trovare una giusta intesa,tant'è che un'altra componente si è appena dimessa, non lascia presagire un futuro roseo per la nostra città.

Lamezia Terme  è in pratica una beirut martoriata, buche dappertutto, ed anche di una certa entità, alcune riempite di sabbia per cui è come avere fatto proprio nulla. Segnali di lavoro in corso che perdurano all'infinito. Tratti di strade importanti prive di illuminazione da oltre un anno e messo. Così proprio non va. I cittadini si aspettano ben altro. Lasciare le cose in questo stato - proseguono - rappresentano non solo un decoro inaccettabile ma anche un problema di sicurezza molto serio.

Sia data pronta risposta a quanto sollecitato da Don Aragozzino e a tutti i cittadini lametini che richiedono una città con strade sicure, illuminate, pulita. Si controllino anche i padroni dei cani che rendono impercorribile anche corso Numistrano e corso Nicotera non provvedendo a pulire quanto di sgradito i loro cani provvedono a lasciare. Chiediamo una profonda inversione di rotta. Ci si confronti con associazioni,comitati,cittadini anche per avere utili suggerimenti per un buon governo della città". 

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