
Lamezia Terme - Sabato 7 aprile, gli alunni delle classi 3 F e 3 I della scuola secondaria di I grado dell’Istituto ardito-Don Bosco di Lamezia Terme, presso il Tribunale cittadino, nell’ambito del “Progetto Ciak4-Un processo simulato per evitare un vero processo”, hanno presentato “La Tavernetta”- messa in scena di un copione, ispirato a un caso umano e giudiziario realmente accaduto - immedesimandosi nei personaggi tanto da risultare veri ed emozionare tutti i presenti.
Gli allievi e le allieve della classe terza F: Letizia Cardamone, Claudia De Sensi, Asia Di Bella, Giorgia Di Iorio, Francesca Gaetano, Annalisa Iannazzo, Fulvio Marino, Andrea Masi, Simone Mastrosimone, Natale Mercurio, Raffaele Notte, Giulia Nunziata, Giada Paola, Antonio Rondinelli, Claudia Schipani e Luca Vezio, nonché Christian Bevilacqua, Antonio Cerra, Matteo Cugnetto, Fatima Dahmouch, Alessio Luzzo, Andrea Maggiorini, Pietro Provenzano, Cesare Scalise, Paolo Scalise, Antonio Stella e Gennaro Vescio della classe terza I, hanno interpretato i ruoli loro assegnati con grande maturità, sicurezza e sensibilità, consapevoli del delicato tema trattato nel processo simulato, ovvero un grave caso di cyberbullismo che nella realtà ha purtroppo avuto un finale ben più tragico di quello rappresentato nella simulazione.
Particolarmente coinvolte le docenti Rossella Ferrise e Donatella Froio che hanno curato la messa in scena del processo non solo seguendo la rappresentazione dal punto di vista tecnico, ma soprattutto sensibilizzando gli studenti sull’importanza della prevenzione di questo grave fenomeno dei nostri giorni che è il cyberbullismo. Il processo simulato è stato seguito con grande partecipazione dalla professoressa Caterina Vigliaturo, Referente per la Legalità.
Hanno presenziato alla manifestazione la Psicologa clinica e forense dottoressa Maria Mirabelli, Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro e la dottoressa Nicoletta Perri, Avvocato Presidente della Camera Minorile del Tribunale di Lamezia Terme, entrambe promotrici, per le scuole di Lamezia, del “Progetto Ciak4”, proposto dal Tribunale dei Minori di Catanzaro in accordo con il MIUR.
Le dottoresse, antecedentemente alla messa in scena del processo, hanno incontrato studenti, studentesse e docenti coinvolti in vari momenti di discussione e approfondimento dei temi trattati nel processo simulato, accompagnando le varie fasi attuative con interventi formativi, sia dal punto di vista psico-pedagogico, sia dal punto di vista legale, al fine di far comprendere ai nostri ragazzi le conseguenze cui si può andare incontro violando la Legge.
Il tutto si è svolto alla presenza fattiva del dottor Carlo Fontanazza, Presidente del Collegio Civile del Tribunale di Lamezia Terme, anch’egli intervenuto nelle “fasi processuali” arricchendo il valore rappresentativo e formativo della simulazione stessa.
Alla messa in scena de “La Tavernetta”, ha assistito anche il dottore Giuseppe Zofrea, Presidente della Camera Penale del Tribunale di Lamezia Terme, venuto a portare i saluti a tutti i presenti, in particolare agli attori-protagonisti del processo simulato, ponendo l’accento sul valore educativi e didascalico del Progetto Ciak4. L’Istituto Ardito-Don Bosco è uno degli ottanta Istituti Calabresi, che ha aderito all’iniziativa.
Il Dirigente scolastico Maria Eugenia Basile, ha condiviso la proposta e ne ha reso possibile la realizzazione, coinvolgendo il Collegio dei docenti in attività progettuali afferenti all’educazione alla legalità ed alla prevenzione di comportamenti che ostacolano la maturazione socio-affettiva e relazionale dei giovani e ne minano l’armonico sviluppo.
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