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Lamezia Terme – È deceduto Girolamo Cotroneo professore di Storia della Filosofia all’Università di Messina, riferimento culturale per generazioni di studenti e studiosi. Ne ha dato notizia ieri il Lametino. Mi piace ricordarlo in occasione della sua lezione, nel settembre del 2006, alla Scuola di Alta Formazione “Francesco Fiorentino”, fondata dall’Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Gerardo Marotta, insieme alla Città di Lamezia Terme e al Liceo Classico lametino.

È stato con noi nel decimo anno di attività della Scuola, quando ha discusso, insieme ai professori Giuseppe Gembillo e Giuseppe Giordano, su La Filosofia e gli altri saperi, ovvero il progressivo avvicinarsi delle altre discipline alla riflessione filosofica. Il seminario ha posto in risalto la nuova relazione tra le altre scienze e la filosofia attraverso una storicizzazione della Natura e una visione aperta della Realtà.

Venne evidenziato allora il lungo percorso caratterizzato dal dibattito tra scienziati e filosofi nel corso della storia, dopo le rivoluzioni scientifiche del XIX e del XX secolo. Fu il relatore della lezione conclusiva riguardante “Filosofia e Storia”.

Avviò la sua prolusione facendo riferimento ad Aristotele: “In poche parole, agli inizi della cultura occidentale, presso i filosofi greci, in particolare presso Aristotele, pur esistendo diverse forme di sapere- la matematica, la fisica, la cosmologia, la logica, la morale- ve ne era una che era considerata la scienza delle scienze, sarebbe a dire la filosofia, di cui tutte le altre erano le classiche ancillae". Fino alle rivoluzioni anzidette, gli scienziati pensavano di non avere bisogno della filosofia, tenendola fuori dalle loro indagini; nel contempo essa ha “riconosciuto l’autonomia dei loro metodi, il valore dei risultati ottenuti, ma tenendo per sé la ricerca di senso”.

Non a caso venne citata dal docente di Messina La crisi delle scienze europee di Edmund Husserl, tra i primi autori affrontati nella scuola F. Fiorentino nel settembre del ’97, relatore il professore Giuseppe Gembillo: “Così il metodo elaborato (…) può avere realmente e originariamente un senso e può mantenerlo soltanto se gli scienziati elaborano in sé la capacità di risalire e di indagare il senso originario (…). Ma il matematico, lo scienziato della natura (…) normalmente non è in grado di compiere queste operazioni”.

Cotroneo ha poi ricostruito il rapporto tra filosofia e storia in Occidente. In estrema sintesi la sua trattazione, partendo dal fatto che lo storico è un profeta a ritroso. Nel Medioevo il cronista racconta i fatti come accadono. Con Vico si arriva alla “scienza del vero” e alla coscienza del certo. Lo storicismo nasce con l’autore de “La scienza nuova”. Hegel porta il discorso ad un livello più alto: un continuo progredire della coscienza e accompagna il genere umano verso la propria autoeducazione. Per Droysen la storia è una scienza empirica e autonoma. Non ha niente a che vedere con la filosofia, né, tanto meno, con le scienze naturali. E Croce ci dà un modello di storiografia. Infatti la filosofia chiarisce concetti attraverso cui noi comprendiamo la storia. Non prende il sopravvento sulla storia perché non esisterebbe senza di essa; allo stesso modo non capiremmo gli avvenimenti senza la filosofia. “L’impegno della storia è quello di costruire un mondo migliore, nella continua ricerca di formare un nuovo equilibrio”.

Il compleanno della Scuola venne festeggiato nel migliore dei modi: 10 anni di attività seminariale. Cotroneo trattò la tematica davanti a 50 allievi, un uditorio originale e variegato, formato da borsisti, addetti ai lavori, insegnanti, studenti delle scuole superiori.

Adolescenti, giovani e meno giovani desiderosi di apprendere. Tutti attenti e partecipi alla tematica affrontata. Quell’uditorio aveva scelto l’alta cultura; voleva essere ricco di cultura, consapevole che era la strada da seguire per migliorarsi. La scuola aveva le carte in regola per coinvolgere la società lametina ai fini del progresso sociale e civile della nostra Città. Una bella giornata trascorsa insieme al professore Girolamo Cotroneo. Altri tempi. Bei tempi vissuti con impegno.

Pino Gullà

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